MONETARIO - Cosa succede oggi giovedì 18 marzo

giovedì 18 marzo 2010 07:53
 

* Giornata povera di dati di rilievo in Europa, con le rilevazioni sul commericio estero di Italia e zona euro. Il focus è decisamente spostato sugli Stati Uniti, in particolare sul dato relativo all'inflazione di febbraio: è atteso un indice dei prezzi al consumo in rialzo dello 0,1% su mese, contro il +0,2% di gennaio. Su anno la previsione è per un +2,3%, anche in questo caso un dato più debole rispetto al +2,6% di gennaio. Tra gli altri dati Usa di rilievo, oltre alle rilevazioni del leading indicator e della Fed di Filadelfia, quello sulle partite correnti: per il quarto trimestre è previsto un deficit di 119 miliardi di dollari in allargamento dai 108 del terzo.

* Più ricco il panorama odierno delle aste di titoli di stato, tra cui spiccano quelle francesi: tre emissioni di Btan sulle scadenze 2012, 2014 e 2015 per circa 8 miliardi di euro, cui si aggiungono le emissioni di Oat indicizzati a 10 e 30 anni per circa 1,8 miliardi. Aste in prgramma anche per la Spagna e, fuori dalla zona euro, per la Gran Bretagna con 3,25 miliardi di sterline di di Gilt 2020, cedola 4,75%.

* In merito al dibattito relativo all'apprezzamento dello yuan, dal Giappone arriva una conferma del dollaro come valuta chiave internazionale. Un alto funzionario del ministero delle Finanze giapponese ha detto infatti che né l'euro, né lo yuan, né lo yen sostituiranno la divisa Usa come valuta internazionale.

* Sempre in Giappone l'indice Reuters Tankan mostra un "marcato miglioramento" secondo gli analisti. L'indice si è infatti attestato a -8 relativamente al mese di marzo, dal precedente -13.

* In programma l'intervento del numero uno della Fed di Kansas City Thomas Hoenig che anche nell'ultimo meeting della banca centrale Usa, martedì scorso, ha dissentito con la linea del Fomc di attenersi a una politica di tassi vicini allo zero per un periodo ancora prolungato. Hoenig ha spiegato più volte di essere favorevole ad un più rapido ritorno verso livelli "normali" in quanto un contesto di tassi praticamente nulli alimenta la speculazione e pone le basi per rischi futuri.   Continua...