MONETARIO - Cosa succede oggi mercoledì 17 marzo

mercoledì 17 marzo 2010 07:44
 

* Secondo il Sole24ore il Fmi starebbe per tagliare la sua stima per il debito italiano 2010 a 117,6% da 120,1%, facendo slittare al 2011 la previsione di un debito al 120,1. Sempre sul quotidiano finanziario Bini Smaghi, membro Bce, interviene nuovamente sottolineando che servono norme più esplicite per i salvataggi.

* Il giorno dopo la decisione della Fed di lasciare invariati i tassi ripetendo il suo mantra che essi resteranno estemamente bassi per un periodo prolungato si presenta povero di dati economici di rilievo, sia in Europa sia negli Stati Uniti. A Washington audizione di Bernanke alla Commissione Servizi Finanziari della Casa Bianca, insieme al consigliere economico della Casa Bianca Paul Volker. Il tema è quello della valutazione del collegamento tra supervisione bancaria e politica monetaria della Fed. * Ieri il segretario del Tesoro Usa, Geithner, ha detto che non c'è pericolo di una riduzione del rating per gli Stati Uniti, nonostante alcuni recenti rapporti delle agenzie.

* Dal lato dell'offerta, il mercato si concentrerà sull'asta tedesca di Bund decennali gennaio 2020, cedola 3,35%, per un importo di 5 milairdi di euro.

* Oggi audizione di Draghi alla commissione Affari economici e monetari del parlamento europeo a Bruxelles, in qualità di presidente del Financial Stability Board. Nelle sue recenti dichiarazioni da presidente dell'organismo, il governatore di Bankitalia aveva sottolineato la necessità di una maggiore regolamentazione come antidoto ai rischi di sistema che possono soregere dall'utilizzo di strumenti finanziari quali i credit default swap.

* La Banca del Giappone ha allentato ulteriormente la politica monetaria rispondendo alle pressioni del governo per sostenere l'economia sebbene la decisione non sia stata presa all'unanimità e sia vista avere un impatto economico limitato. La Boj ha lasciato invariato il tasso di riferimento allo 0,1% ma ha raddoppiato a 20.000 miliardi di yen i fondi a disposizione delle banche per prestiti a tre mesi, dicendo che la misura è volta a portare a un calo dei tassi di interesse a lunga. Entrambe le decisioni erano attese.   Continua...