Usa, occupati calano in febbraio di 36.000, dubbi impatto clima

venerdì 5 marzo 2010 15:02
 

(notizia in italiano con ulteriori dettagli)

WASHINGTON, 5 marzo (Reuters) - Le imprese Usa hanno tagliato a febbraio 36.000 posti di lavoro, meno di quanto atteso, lasciando il tasso di disoccupazione invariato a 9,7%.

Lo riporta il dipartimento del Lavoro, aggiugendo che rimangono dubbi sull'entità dell'impatto del clima sul mercato del lavoro nello scorso mese.

Il dipartimento, inoltre, ha rivisto in positivo i dati di dicembre e gennaio, indicando che i posti di lavoro bruciati dei due mesi sono 35.000 in meno di quanto indicato in precedenza.

Gli analisti interpellati da Reuters avevano previsto un calo degli occupati di 50.000 unità, con un tasso di disoccupazione in rialzo a 9,8%. Gli esperti temevano che le pesanti nevicate registrate negli Usa nel mese scorso avrebbero avuto un forte impatto sul numero degli occupati. Il dipartimento del Lavoro, però, ha dichiarato che, sebbene il cattivo tempo può aver avuto un impatto, l'effetto netto non è di facile quantificazione.

La manifattura in febbraio ha visto un aumento pari a 1.000 occupati, mentre le costruzioni hanno perso 64.000 posti. Gli occupati temporanei sono aumentati di 48.000 unità.

La disoccupazione rimane la sfida più difficile per il presidente statunitense Barack Obama. Dall'inizio della recessione, gli Stati Uniti hanno perso 8,36 milioni di posti di lavoro, mentre gli ultimi mesi hanno mostrato un graduale miglioramento della situazione.