Crisi,in 2010 a rischio oltre 200 mila posti di lavoro-Angeletti

martedì 2 marzo 2010 13:03
 

ROMA, 2 marzo (Reuters) - La crisi economica non è ancora finita e nel 2010 sono a rischio oltre 200 mila posti di lavoro.

Lo ha detto il segretari generale della Uil, Luigi Angeletti, nella relazione di apertura al XV congresso nazionale del sindacato, aggiungendo che nel 2009 "grazie al complesso degli ammortizzatori sociali messi in campo, sono stati evitati circa 400 mila licenziamenti".

La Uil ha poi chiesto al governo di avviare la riforma fiscale subito dopo le elezioni regionali di marzo, puntando su un taglio del carico fiscale su lavoratori dipendenti e pensionati piuttosto che su una riduzione delle aliquote.

"Ora dobbiamo mettere mano a una riforma fiscale perché l'attuale sistema non funziona, incoraggia l'evasione ed è iniquo ed inefficace", ha detto Angeletti precisando: "Pensiamo che già nel 2010 si possa cominciare a costruire un nuovo modello fiscale grazie a una concreta riduzione dell'evasione e finanziato con le risorse derivanti dalle plusvalenze sul trading finanziario e dai beni di lusso".

"Non abbiamo intenzione di aspettare il 2013 per avere una riduzione delle tasse. Subito dopo elezioni non staremo con le mani in mano se non dovesse iniziare il confronto. Noi non facciamo piattaforme per proclamare gli scioperi, ma non abbiamo derubricato il conflitto dalle nostre iniziative", ha precisato il leader sindacale.

Per le famiglie la Uil ritiene che "invece del quoziente familiare sia più efficace introdurre un bonus di quantità significative per ogni figlio a carico".

Infine Angeletti ha ribadito come il sistema previdenziale italiano sia in equilibrio anche nel lungo periodo e sul quel fronte "la vera riforma che dovremmo mettere in campo è quella per aumentare le pensioni".