2 marzo 2010 / 06:41 / 8 anni fa

MONETARIO - Cosa succede oggi martedì 2 marzo

* Sarà l‘inflazione di febbraio il dato macro più significativo della giornata, con i dati resi noti dall‘Italia e dalla zona euro. Per il dato Istat le attese sono di un tendenziale annuo fermo a 1,3%, come a gennaio. Per quello di Eurostat le stime sono per stabilità a +1,0%.

* A Roma conferenza stampa Agenzia delle entrate su accertamento e lotta all‘evasione. Il mese scorso l‘Agenzia ha avviato un‘indagine su oltre 2.000 contribuenti che hanno trasferito all‘estero oltre 2 miliardi di euro. Secondo dati dell‘Agenzia nel 2009 l‘attività di lotta all‘evasione fiscale ha permesso di recuperare oltre 8 miliardi di euro.

* La Banca centrale australiana (Rba) ha alzato i tassi di interesse dello 0,25%, portandoli al 4%. Si tratta del quarto intervento al rialzo dallo scorso ottobre. La ripresa economica del paese, inaspettatamente robusta, sta dando alla Rba la possibilità di normalizzare la politica monetaria. Altri rialzi potrebbero seguire a breve in quanto la banca centrale australiana parla di tassi ancora sotto valori medi.

* Il tasso di disoccupazione giapponese è sceso sotto il 5% in gennaio, per la prima volta in quasi un anno, grazie all‘aumento di produzione ed export, di cui beneficiano tutti i settori dell‘economia nazionale. Gli economisti tuttavia prevedono un recupero lento della situazione sul mercato del lavoro nei prossimi mesi, essendo gran parte delle aziende lontane dall‘utilizzo della piena capacità produttiva.

In gennaio la spesa delle famiglie è salita dell‘1,7%, meno delle attese di mercato, fissate in un +2,5%.

* Le quattro maggiori banche commeerciali cinesi hanno concesso nuovi prestiti in febbraio per circa 294 miliardi di yuan (43 miliardi di dollari), il 39% in meno rispetto a gennaio. Lo riferiscono fonti bancarie. Una prova di come le misure di restrizione monetaria adottate di recente da Pechino stiano avendo i primi effetti nel tenere sotto controllo l‘espansione creditizia in Cina.

* Treasury Usa in lieve calo nelle contrattazioni asiatiche della mattinata. Il mercato resta in una posizione di sostanziale attesa. Da una parte gli operatori aspettano il dato sulla disoccupazione Usa di venerdì prossimo, che dovrebbe dare un segnale sulle prospettive della ripresa americana, in particolare per ciò che riguarda il versante dei consumi. Dall‘altra la trattativa in atto in Europa per la soluzione della crisi greca contribuisce a tenere frenati i Treasury.

Alle 7,00 il benchmark decennale Usa US10YT=RR arretra di 1/32, con rendimkento al 3,612%.

* Greggio sotto quota 79 dollari nelle prime ore della giornata, per via del dollaro che continua a rafforzarsi. A tenere schiacciate le quotazioni petrolifere anche le aspettative di un incremento delle scorte negli Usa, sia di greggio sia di carburanti, relativamente alla scorsa settimana.

Il future Nymex CLc1 tratta a 78,54 dollari (-0,16) mentre il Brent LCOc1 a 76,75 dollari (-0,14).

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

* Istat, stima prezzi al consumo febbraio (11,00) - attesa dato Nic 0,2% m/m; 1,3% a/a; dato Ipca 0,2% m/m; 1,3% a/a

SPAGNA - Disoccupati febbraio (9,00)

ZONA EURO

* Stima prezzi al consumo febbraio (11,00) - attesa dato armonizzato 1,0% a/a

* Prezzi produzione gennaio (11,00) - attesa 0,6% m/m; -1,1% a/a

ASTE DI TITOLI DI STATO GRAN BRETAGNA

* Tesoro, asta 2 miliardi Gilt 2039, cedola 4,25%

DANIMARCA

* Asta 5 mld corone su titoli stato 2019

BANCHE CENTRALI

ZONA EURO

* A Vienna Nowotny partecipa a panel discussione su banche austriache (15,30)

USA

* A Minneapolis intervento Kocherlakota, Fed (20,00)

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