13 febbraio 2010 / 14:34 / tra 8 anni

PUNTO 1 - Italia esce da crisi con crescita a minimi Ue - Draghi

(Riscrive, aggiunge dettagli da intervento del governatore)

di Alberto Sisto

NAPOLI, 13 febbraio (Reuters) - L‘Italia ha resistito meglio di altri paesi all‘impatto della crisi ma ne sta uscendo con una ingente perdita di produzione e reddito e con un tasso di crescita ai minimi europei.

Lo ha detto il governatore di Bankitalia Mario Draghi nel suo intervento al sedicesimo congresso Aiaf Assiom Forex aggiungendo che è necessario fare subito le riforme strutturali che possano garantire crescità e stabilità finanziaria.

“Stiamo ora uscendo dalla crisi con un tasso di crescita basso, ai minimi europei”, ha detto il governatore.

Draghi sottolinea poi che avere invece una crescita sostenuta è la base “per la stabilità finanziaria in un Paese ad elevato debito pubblico come l‘Italia”.

Dopo la caduta del Pil nel 2009 di quasi il 5%, Draghi prevede “un recupero lento, con ampie incertezze legate in particolare agli andamenti del ciclo internazionale e alle condizioni del mercato del lavoro”.

Per Draghi “finché la flessione dell‘occupazione non s‘inverte permane il rischio di ripercussioni sui consumi, quindi sul prodotto”.

Draghi ha spiegato che alla fine del 2009 vi erano in Italia oltre 600.000 occupati in meno rispetto al massimo del luglio 2008 e che “la popolazione potenzialmente attiva e che al momento è inoperosa è elevata e crescente”.

Il governatore ha ricordato nel suo intervento che “la nostra economia resisteva all‘impatto della crisi meglio di altre: la solidità e la prudenza delle banche non rendevano da noi necessari interventi di sostegno della portata di quelli che hanno pesato sui bilanci pubblici di altri paesi. Ma la predita di produzione e di reddito è stata ingente”.

Draghi non si è lasciato sfuggire l‘occasione per ricordare che “una crescita economica sostenuta è base di benessere: è presupposto della stabilità finanziaria per un paese ad alto debito pubblico come l‘Italia; è il futuro per i giovani, dignità per gli anziani; il nostro Mezzogiorno ne trarrebbe forza, può essere traino”. Ma a condizione che si facciano “le riforme strutturali la cui mancanza ha segnato la perdita di competitività del paese, che dura da un quindicennio”.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below