Usa, occupati gennaio in calo,tasso disoccupazione scende a 9,7%

venerdì 5 febbraio 2010 14:55
 

(notizia in italiano)

WASHINGTON, 5 febbraio (Reuters) - Il mercato del lavoro Usa ha visto un'inattesa perdita di 20.000 posti di lavoro a gennaio, ma il tasso di disoccupazione è sceso a sorpresa a un minimo di cinque mesi attestandosi al 9,7%.

E' quanto emerge dai dati diffusi dal dipartimento del Lavoro, che indicano il possibile avvio di un miglioramento del mercato del lavoro statunitense.

A dicembre gli occupati sono scesi di 150.000 unità, dato rivisto rispetto alla lettura preliminare di -85.000, ma il dato di novembre è stato rivisto al rialzo indicando un aumento di 64.000 unità rispetto alle precedenti 4.000. Le revisioni benchmark annuali degli indicatori sull'occupazione mostrano che l'economia ha tagliato 8,4 milioni di posti di lavoro dall'inizio della recessione a dicembre 2007.

Gli analisti interpellati da Reuters avevano previsto per gennaio un incremento di 5.000 posti con un tasso di disoccupazione in lieve rialzo al 10,1% dal 10% precedente. Le stime mediane dei 20 principali istituti convergevano su un livello stabile di occupati.

Un netto aumento del numero di persone che hanno smesso di cercare lavoro ha contribuito a far scendere il tasso di disoccupazione. Il totale dei "cercatori di lavoro scoraggiati" è balzato a 1,1 milioni a gennaio da 734.000 dell'anno prima.