PUNTO 1 - Ue chiede a Grecia sistemazione finanze e statistiche

martedì 19 gennaio 2010 19:32
 

(Riscrive aggiungendo dettagli)

BRUXELLES, 19 gennaio (Reuters) - I ministri finanziari dell'Unione europea intensificano le pressioni sulla Grecia affinché risani le sue finanze e riformi quello che un ministro svedese ha definito un sistema statistico fraudolento.

In un contesto di dubbi sulla capacità del Paese di finanziarie il proprio debito, uno dei più alti d'Europa, il governo di Atene cerca di rassicurare partner europei e mercati finanziari con un piano per il taglio del deficit di bilancio.

Durante la riunione dell'Ecoifin il commissario europeo agli Affari economici e monetari Joaquin Almunia ha detto che presenterà una serie di proposte per la correzione del deficit greco e un piano d'azione per la revisione delle statistiche del Paese, compromesse da "difetti e malfunzionamenti".

Il ministro dell'economia spagnolo Elena Salgado ha cercato di dare rassicurazioni sull'eventualità di un default greco: "Penso che la Grecia farà tutto il necessario, per cui non siamo preoccupati", ha detto la Salgado che ha presieduto oggi a Bruxelles la riunione dell'Ecofin.

Diversi ministri hanno assunto la linea dura verso Atene, anche se il ministro delle Finanze greco George Papaconstantinou ha parlato di prime reazioni positive al piano di risanamento del govenro.

"La situazione delle statistiche greche è di fatto fraudolenta", ha dichiarato il responsabile delle finanze svedese Andres Borg. Secondo il suo collega finalndese Jyrki Katainen quello che conta ora sono i fatti, non le promesse. "Dobbiamo stabilire se i dati greci sono reali. Abbiamo bisogno di rilevazioni di cui fidarci e di misure efficaci per il controllo del debito", ha affermato il ministro finaldnese.

Secondo Moody's rimangono incertezze sulle possibilità di realizzazione del piano del governo greco. Secondo Marko Mrsnik, associate director di S&P, il rating greco potrebbe essere confermato già entro tre mesi nel caso il piano vada a buon fine. In caso contrario, se il governo dovesse cedere a pressioni politiche e socieli, allora ci potrebbe essere un nuovo taglio.

Il debito della Grecia ha superato il 120% del Pil, mentre il deficit ha raggiunto nel 2009 il 12,7%, circa il doppio rispetto alle cifre di cui aveva parlato il vecchio governo, in carica fino a ottobre. Atene punta a portare il rapporto all'8,7% quest'anno, fino a scendere al 2,8% nel 2012.

"Non penso si debba pensare ad eventuali sanzioni. Piuttosto dobbiamo pensare a stabilire chiari obiettivi da realizzare per il governo greco, che ovviamente verrà osservato e accompagnato in questa fase", ha detto il ministre delle Finanze austriaco Josef Proell.