PUNTO 2-Italia, produzione industria novembre +0,2%, sotto stime

mercoledì 13 gennaio 2010 16:43
 

 (Aggiunge stime Confindustria)
 
 MILANO/ROMA, 13 gennaio (Reuters) - Nel mese di novembre la
produzione industriale ha mostrato una crescita inferiore alle
attese, sorpresa che è, tuttavia, parzialmente compensata dalla
revisione al rialzo del dato di ottobre e condizionata dai
precedenti movimenti volatili.
 La decelerazione di novembre, particolarmente evidente se
confrontata con balzo dei mesi estivi, lascia intravedere
comunque alcuni segnali incorraggianti. L'industria rimane però
lontana dai livelli pre-crisi e nel quarto trimestre l'attesa è
di una variazione dell'output nulla o leggermente negativa.
 L'indice destagionalizzato della produzione industriale di
novembre è salito dello 0,2% su mese rispetto al +0,7% di
ottobre, rivisto da +0,5%. La previsione degli economisti per
l'output di novembre era di un rialzo dello 0,5%.
 Corretto per i giorni lavorativi l'indice su base annua ha
registrato sempre in novembre un calo del 7,9%, da -11,8%
di ottobre, da confrontarsi con il -9,5% delle stime.
 "E' un risultato lievemente inferiore alle attese; se si
tiene però conto delle revisioni di ottobre e dei mesi
precedenti, in livello assoluto l'indice non si discosta molto
dalle previsioni", commenta Paolo Mameli, economista di Intesa
Sanpaolo.
Per Gilles Moec, di Deutsche Bank, "stiamo perdendo slancio.
Comunuque non si tratta di un dato sconfortante, ma soltanto un
po' opaco, in linea con una ripresa contenuta del Pil".
 
 QUARTO TRIMESTRE ATTESO DEBOLE, IN LINEA CON PIL
 In un contesto di nuovi stimoli derivanti dal lieve
consolidamento della domanda e dai bassi livelli di scorte
industriali, l'outlook per la fine del quarto trimestre non
dovrebbe cambiare drasticamente.
 Per gli economisti l'ultimo trimestre dell'anno vedrà una
produzione invariata o addirittura negativa, soprattutto per
motivi tecnici, dopo gli eccessi del terzo trimestre (+4,4%),
coerentemente con le aspettative di crescita del Pil intorno
allo zero.
 "E' già chiaro che il quarto trimestre sarà decisamente
debole per quanto riguarda la produzione industriale che ci
aspettiamo mantenersi invariata su base trimestrale o
addirittura negativa", sostiene Marco Valli, di Unicredit Mib.
 L'economista non esclude per dicembre un risultato negativo
anche a causa degli effetti di calendario non favorevoli e del
maltempo.
 L'Isae stima per il quarto trimestre del 2009 un calo della
produzione industriale dell'1,1%, con un recupero più deciso,
-2%, nel primo trimestre del nuovo anno.
 Una flessione, ma più contenuta a -0,6%, è attesa anche dal
Centro Studi di Confindustria che per il mese di dicembre vede
una produzione a +0,3% su novembre.
 In termini di effetti sulla crescita, l'andamento della
produzione industriale di novembre è "compatibile con
un'espansione del Pil nel quarto trimestre, che nelle nostre
previsioni è inferiore a quella del terzo", dice Pizzoli che
stima una crescita del prodotto nel quarto trimestre tra +0,2 e
+0,3%".
 BENI DUREVOLI IN EVIDENZA, ENERGIA NEGATIVA
 Relativamente ai raggruppamenti principali delle industrie,
gli indici destagionalizzati mostrano una variazione
congiunturale positiva per i beni di consumo (+1,2%),
specialmente per la componente durevole (+0,9%).
 I beni intermedi hanno registrato un +0,8% e quelli
strumentali +0,3%. L'unica variazione negativa (-2,7%) riguarda
l'energia.
 L'analisi per settore mostra segni negativi per energia
elettrica e gas (-3,5% m/m) così come i prodotti petroliferi
raffinati (-2%), mentre è segnalare il rimbalzo, giudicato dagli
economisti "confortante", dei segmenti trasporti (+2,4%),
all'interno del quale c'è il comparto auto, e dei macchinari
(+3,3%).
 
 - Ha collaborato Giuseppe Fonte