MONETARIO - Cosa succede oggi mercoledì 6 gennaio

mercoledì 6 gennaio 2010 07:43
 

* L'appuntamento centrale della giornata per il reddito fisso sarà l'asta di titoli di Stato tedeschi, con scadenza decennale (gennaio 2020). Nel giorno dell'Epifania arrivano sul mercato Bund per 6 miliardi di euro. Da seguire oggi, fuori dall'area euro, anche l'esito dell'asta di Gilt: 4 miliardi di sterline l'ammontare, con scadenza 2015. L'inizio del 2010 sarà caratterizzato da un ingente flusso di emissioni governative, soprattutto a medio-lungo termine, da parte di tutti i principali Paesi. Molti operatori temono che la sovrabbondanza dell'offerta possa causare una generalizzata debolezza dei titoli di Stato nei primi mesi dell'anno.

* Ieri a mercati chiusi il Tesoro italiano ha comunicato le tipologie di titoli a medio-lungo termine che verranno offerti nell'asta del prossimo 13 gennaio. Nuovo Btp a cinque anni con cedola al 3% (dal precendete 3,5%) e riapertura del Btp trentennale, cedola al 5%. L'ammontare delle emissioni verrà comunicato dal Tesoro venerdì 8 gennaio.

* Dopo la tornata di dati di lunedì sul manifatturiero, oggi attenzione soprattutto all'attivtà del settore servizi in Europa e negli Usa, in dicembre. In mattinata arrivano l'indice Pmi servizi per Italia, Germania, Francia, Spagna, Zona euro e Gran Bretagna. Nel pomeriggio l'Ism non manifatturiero Usa. Attesa, per tutte le rilevazioni, un'indicazione di espansione.

* Come già nell'intervento di ieri sul 'Financial Times', oggi Bini Smaghi torna a parlare sul 'Sole 24 Ore' della necessità di un graduale apprezzamento del tasso di cambio nei paesi asiatici emergenti, che porterebbe a un relativo abbassamento dei prodotti commercializzati e aumenterebbe il potere d'acquisto e la domanda interna.

* Sulle piazze asiatiche il greggio Usa si mantiene stabile poco al di sotto degli 82 dollari al barile dopo una serie di rialzi consecutivi lunga nove giorni. Il rally dei prezzi dettati dal freddo sembra tuttavia destinato a continuare. Per oggi si attende inoltre il dato relativo alle scorte. Alle 7,20 circa il futures a febbraio sul greggio leggero Usa cede 2 centesimi a 81,75 dollari al barile, mentre la stessa scadenza sul Brent cede 2 centesiimi a 80,57 dollari.   Continua...