MONETARIO - Cosa succede oggi martedì 5 gennaio

martedì 5 gennaio 2010 07:44
 

* Ampliando quanto riportato ieri da 'La Stampa' in un'intervista, il 'Sole 24 Ore' scrive che Scajola rilancia incentivi e piano Sud, con interventi straordinari per il Mezzogiorno e rottamazione per auto, mobili ed elettrodomestici. E aggiunge che l'imminente decreto dovrebbe contenere una riedizione degli incentivi per l'acquisto di auto meno inquinanti, mentre nell'ambito del piano Sud un caposaldo sarebbero gli sgravi fiscali per incentivare il ritorno dei cervelli trasferiti all'estero o al Nord. Scajola punta anche a sbloccare 400 milioni per la prima tranche della banda larga e 24 miliardi per i programmi attuativi regionali.

* Sul fronte macroeconomico si guarda soprattutto ai dati sui prezzi al consumo nella zona euro in dicembre, un indicatore della solidità della domanda e quindi della ripresa economica. L'inflazione, secondo le stime degli economisti, dovrebbe attestarsi allo 0,9% tendenziale, contro lo 0,5% della rilevazione precedente. I dati più recenti, relativi a dicembre, mostrano: in Germania prezzi in crescita dello 0,7% m/m e dello 0,8% a/a; in Italia inflazione media annua allo 0,8%, il livello più basso da 50 anni.

* Alle 17,30 l'annuncio delle tipologie di titoli a medio-lungo termine che il Tesoro italiano emetterà nella prossima asta del 13 gennaio. Dopo le aste della scorsa settimana, che hanno appesantito i governativi italiani, il mercato nel corso della seduta si interrogherà sui nuovi titoli in arrivo.

Sulle piazze asiatiche il greggio Usa si è mantenuto in direzione 82 dollari al barile nel nono giorno consecutivo di rialzo, con un freddo inatteso che ha stimolato la domanda di combustibile per riscaldamento in regioni chiave in Usa ed Europa. Attorno alle 7,20 il futures a febbraio sul greggio leggero Usa sale di 23 centesimi a 81,75 dollari, mentre la stessa scadenza sul Brent sale di 28 centesimi a 80,40. * Hanno chiuso in rialzo, ad eccezione del trentennale, i titoli del Tesoro Usa, con gli investitori a caccia di affari dopo i recenti ribassi dei prezzi dovuti all'ottimismo sulla ripresa economica e ai timori sull'impatto delle recenti emissioni. Il titolo di riferimento a due anni ha chiuso la seduta newyorkese con un rialzo di 4/32 e un tasso a 1,080%, mentre il benchmark decennale ha registrato un guadagno di 4/32 per un rendimento a 3,823%. Il trentennale ha invece visto un calo di 7/32 con un tasso a 4,649%.

DATI MACROECONOMICI   Continua...