Usa, Pil terzo trimestre rivisto al ribasso a +2,2% da +2,8%

martedì 22 dicembre 2009 15:53
 

(versione in italiano, aggiunge dettagli)

WASHINGTON, 22 dicembre (Reuters) - Nel terzo trimestre 2009 il Pil Usa è cresciuto ma meno di quanto emerso dalla lettura precedente.

Il Dipartimento del commercio Usa ha comunicato la lettura finale dell'indicatore, che fa segnare un incremento (annualizzato) del 2,2% rispetto al trimestre precendente, contro il 2,8% della lettura precedente.

Sulla revisione ha pesato il debole andamento degli investimenti delle aziende e una liquidazione delle scorte più veloce del previsto. Il secondo trimestre dell'anno aveva mostrato una contrazione dello 0,7%.

Tra le diverse componenti del Pil Usa spicca il +20,4% (rivisto da +20,1%) per la spesa in beni durevoli, contro un +1,5% (da +1,7%) per i beni non durevoli. Più 18,9% per gli investimenti immobiliari (rivisto da +19,5%), a fronte di una contrazione che nel secondo trimestre era stata del 23,3%.

Le scorte delle aziende hanno registrato una variazione negativa pari a 139,2 miliardi di dollari, corrispondente ad un effetto positivo sul pil dello 0,69%, contro una stima preliminare di -133,4 milioni di dollari.

Resta debole il fronte degli investimenti delle aziende. Quelli strutturali si contraggono del 18,9% nel terzo trimestre, in peggioramento rispetto al secondo (-17,3%).