Banche Usa più stabili ma ancora poco credito- Bernanke a stampa

mercoledì 16 dicembre 2009 14:36
 

NEW YORK, 16 dicembre (Reuters) - Gli istituti di credito Usa si sono stabilizzati ma l'erogazione di finanziamenti resta troppo debole, insufficiente a sostenere una sana ripresa economica.

Lo dice il presidente di Federal Reserve Ben Bernanke in un'intervista alla rivista 'Time'. Il banchiere centrale Usa ha ricevuto oggi dalla rivista il titolo di 'uomo dell'anno' per aver adottato misure eccezionali volte a sostenere l'economia statunitense alle prese con la peggiore recessione economica dei tempi della Grande Depressione del 1930.

"Abbiamo spiegato molto chiaramente alle banche che vogliamo vengano concessi prestiti a chi è in grado di restituirli" dice.

Insieme all'amministrazione e al Congresso Usa, aggiunge, Federal Reserve ha del resto ancora molto da fare per riportare l'economia alla stabilità permettendo la creazione di nuovi posti di lavoro.

Washington deve dunque mettere a punto "una credibile strategia di politica fiscale nel medio termine", mentre le banche devono prevedere una maggiore moderazione delle remunerazioni dopo essere state salvate dagli aiuti pubblici finanziati dai contribuenti.

Termina questa sera con la decisione sui tassi in agenda intorno alle 20,15 italiane la riunione di due giorni del Federal Open Markets Committee.

"La recessione è stato il tratto caratteristico dell'anno e senza Ben Bernanke [...] i suoi effetti sarebbero stati pen peggiori" dice un comunicato del direttore Richard Stengel.

Cinquantasei anni, ex professore a Stanford, Bernanke ha fama di esperto della Grande Depressione.

Della durata di quattro anni, il suo mandato alla guida di Federal Reserve scade il 31 gennaio prossimo. La commissione bancaria del senato deve pronunciarsi domani sulla decisione del presidente Barack Obama di affidargli un nuovo mandato.