Italia, S&P conferma rating, ma vede ostacoli, bassa crescita

martedì 15 dicembre 2009 11:21
 

MILANO, 15 dicembre (Reuters) - Standard & Poor's conferma per l'Italia il rating 'A+' con outlook stabile confidando nell'attuazione da parte del governo di un ampio programma di consolidamento fiscale della spesa a partire dal 2010. L'agenzia di rating individua però ostacoli di lunga durata a causa di impedimenti infrastrutturali e rigidità strutturali che limitano la vivacità dell'economia. Il potenziale di crescita è visto basso con rischi di ulteriore indebolimento.

Lo si legge nel rapporto annuale di Standard & Poor's.

"Nonostante le pressioni sul deficit e sul debito a causa della recessione economica il rating della Repubblica italiana è stato mantenuto invariato negli ultimi due anni", si legge nel rapporto.

"La recente conferma di 'A+' con prospettive stabili si fonda sulle aspettative di una stabilizzazione dell'elevato indebitamento dell'Italia entro il 2011 - sebbene sia tra i più elevati tra i rating sovrani - basata sull'impegno della coalizione di governo per un ampio programma di consolidamento fiscale della spesa a partire dal 2010". Le prospettive stabili riflettono le aspettative di Standard & Poor's che il governo inizierà a implementare il programma strutturale di riduzione del deficit dal 2010.

"Per raggiungere questo obiettivo ci aspettiamo che specifiche misure correttive siano annunciate nel programma di stabilità del governo", aggiunge il rapporto.

Secondo Standard & Poor's permangono ostacoli di lunga durata per le future performance economiche a causa di impedimenti infrastrutturali di tipo fisico e istituzionale.

Inoltre le rigidità strutturali, specialmente nel mercato del lavoro, devono essere ancora affrontate. Quindi "riteniamo che il potere di crescita dell'economia sia basso. A lungo termine le prospettive di crescita potrebbero attenuarsi ulteriormente per effetto dell'avverso profilo demografico del paese".