PUNTO 2-Pil tr2 zona euro, calo minimo grazie a Francia,Germania

giovedì 13 agosto 2009 16:50
 

(aggiunge commenti sui dati)

MILANO, 13 agosto (Reuters) - La crescita economica della zona euro ha visto una contrazione minore del previsto nel secondo trimestre dell'anno, aiutata dai risultati di Germania e Francia ma non da quelli italiani.

L'exploit dei risultati delle prime due economie dell'euro zona, secondo gli analisti, potrebbe dipendere soprattutto da una flessione nelle importazioni e dall'aumento dell'export, specie nel settore manifatturiero.

Il prodotto interno lordo della zona euro, secondo quanto riferito da Eurostat, segna un calo dello 0,1%, rispetto alle attese per una flessione pari a 0,5% e dopo un calo a -2,5% nel primo trimestre.

Il risultato, reso noto da Eurostat, è stato influenzato dai ritorni in positivo del prodotto interno lordo sul trimestre aprile-giugno di Germania e Francia, passati entrambi a +0,3% rispetto a un calo previsto dello 0,3%.

La risalita dell'economia della zona euro non è stata invece aiutata dalla perfomance del Pil dell'Italia, terza forza economica dell'eurozona. Il Pil italiano, in base ai dati Istat della scorsa settimana, ha fatto segnare un calo congiunturale dello 0,5% rispetto al trimestre precedente, con una flessione del 6% rispetto allo stesso periodo del 2008.

Negativi anche gli andamenti del Pil di altri Paesi membri resi noti oggi: Austria e Belgio hanno fatto segnare entrambi una contrazione dello 0,4%, mentre l'Olanda è scesa dello 0,9%. Il Pil di Grecia e Portogallo, invece, è cresciuto in entrambi i casi dello 0,3%.

"Abbiamo visto un miglioramento della domanda sulle esportazioni, con un probabile contributo positivo alla crescita da parte dell'export netto", dice l'analista di Fortis Bank, Nick Kounis. Inoltre "la spesa pubblica - sia nei consumi che negli investimenti - ha probabilmente aiutato il prodotto interno lordo. Per contro, sembra probabile una prosecuzione nella contrazione da parte delle imprese. Crediamo che gli investimenti di queste ultime si siano ridotti in modo netto, affiancate da un calo a ritmo sostenuto delle scorte".   Continua...