Cina, import e export in calo per crisi, timore disoccupazione

martedì 13 gennaio 2009 10:52
 

PECHINO, 13 gennaio (Reuters) - Calano a dicembre per il secondo mese consecutivo le esportazioni e le importazioni cinesi, evidenziando il brusco impatto della crisi finanziaria sul gigante asiatico e mettendo sotto pressione il governo della Repubblica Popolare, nel timore che la diminuzione dei posti di lavoro crei tensioni sociali e destabilizzi il potere del partito unico.

Rispetto all'anno precedente le esportazioni sono scese a dicembre del 2,8%, un calo tutto sommato limitato se confrontato con il declino del 42% e del 17,4% subito rispettivamente nello stesso mese da Taiwan e Corea del sud, mentre le importazioni sono calate del 21,3% dal dicembre del 2007.

Ma Xiaoping, economista di Hsbc a Pechino, dice di aspettarsi nei prossimi mesi un calo delle esportazioni a un tasso annuale del 20%, in drammatico contrasto con l'aumento del 17,2% del 2008.

La chiusura di decine di migliaia di società di export ha già fatto perdere circa 10 milioni di posti di lavoro, colpendo in particolar modo i lavoratori migranti, l'anello più debole della società cinese.

 

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