Natale, in Italia -2,5% consumi, ma sarà peggio Europa -Deloitte

giovedì 12 novembre 2009 12:15
 

MILANO, 12 novembre (Reuters) - Durante le festività natalizie gli italiani spenderanno meno quest'anno, con consumi previsti in calo del 2,5%. La contrazione, però, sarà meno accentuata rispetto ad altri paesi: in Europa gli acquisti caleranno in media del 6,3%, con picchi del 17,4% nel Regno Unito e del 22,4% in Irlanda.

E' quanto emerge dall'indagine "Xmas Survey" realizzata da Deloitte intervistando circa 18.000 persone in 18 paesi.

Dalla ricerca emerge un maggiore ottimismo dei consumatori italiani: solo il 56% ritiene che l'economia sia ancora in recessione (lo scorso anno erano l'88%) e il 45% crede che il proprio potere d'acquisto stia diminuendo (64% nel 2008).

L'indagine evidenzia come siano emersi nuovi comportamenti d'acquisto, più prudenti e accorti, destinati a perdurare oltre la crisi. Per Natale si prevede quindi la scelta di beni meno superflui, di cui si valuterà attentamente il rapporto qualità-prezzo.

Emergono anche nuove modalità di acquisto, come l'uso di internet, benchè limitato: il 28% degli italiani naviga in rete per comparare i prezzi, il 16% per cercare i prodotti e l'11% per individuare i punti vendita, ma soltanto il 14% effettua acquisti online.

Più della metà degli europei prevede inoltre di fare lo shopping natalizio durante i saldi o altri periodi promozionali, mentre in Italia questa percentuale scende al 37%.

Per quanto riguarda gli oggetti da acquistare, il regalo più desiderato e acquistato durante le festività rimane il libro, che viene indicato al primo posto dal 46% degli intervistati.

Sempre più importanza ha inoltre l'aspetto della sostenibilità e della responsabilità.

L'86% degli intervistati dichiara di non voler acquistare prodotti realizzati sfruttando il lavoro minorile e a elevato impatto ambientale.