Economia, 87,4% imprese prevede peggioramento - Bankitalia

lunedì 12 gennaio 2009 12:27
 

ROMA, 12 gennaio (Reuters) - A dicembre l'indagine Bankitalia-Il Sole 24 Ore ha registrato un ulteriore deterioramento delle percezioni delle imprese intervistate riguardo alla situazione economica generale: l'87,4% delle imprese ritiene che la situazione economica generale dell'Italia sia peggiorata rispetto a tre mesi fa (contro il 56,1 della rilevazione di settembre), il 12% che sia rimasta invariata, mentre la quota di quelle che ritengono sia migliorata appare trascurabile.

Nel documento di Bankitalia si legge che il pessimismo risulta lievemente meno accentuato al Centro, dove il 17,8% delle imprese indica una situazione non peggiorata rispetto a settembre. Per il 70,8% delle imprese, la probabilità che la situazione migliori nei prossimi tre mesi è nulla e per il 23,8% è compresa fra l'1 e il 25%; aspettative lievemente meno pessimistiche si rilevano fra le aziende con almeno 1.000 addetti e fra quelle del Centro.

PEGGIORANO ANCHE VALUTAZIONI SU CONDIZIONI OPERATIVE

Rispetto alla precedente rilevazione aumenta notevolmente anche la percentuale di imprese che prevedono un peggioramento delle proprie condizioni operative (dal 38 al 66,3%), mentre la quota di imprese che ne prevedono un miglioramento si riduce a livelli assai contenuti (1,5 contro 6,2% della precedente indagine.

Il 32,2 per cento delle imprese si attende condizioni invariate nei prossimi tre mesi (era il 55,8%). Il pessimismo è più diffuso tra le imprese meridionali, il 79,5% delle quali si attende un peggioramento per il prossimo trimestre.

Ad influenzare negativamente le prospettive delle imprese, dice sempre Bankitalia, sono soprattutto le dinamiche attese della domanda (con intensità crescente rispetto alla scorsa indagine), del costo del lavoro e delle condizioni di accesso al credito (in lieve attenuazione); solo dalle imprese del Mezzogiorno viene segnalato un effetto sfavorevole della variazione dei prezzi delle materie prime.

Le previsioni a tre anni relative alle condizioni economiche in cui opereranno le imprese rimangono complessivamente positive: la quota delle imprese che si attende un miglioramento è pari al 48,7% (era il 48,6 a settembre); il 24,3% (20,4 a settembre) si aspetta invece un peggioramento. La quota che prevede un miglioramento a tre anni è più elevata (oltre il 50%) per le imprese industriali e quelle con almeno 200 addetti, mentre sono relativamente più numerose (27% circa) le imprese che anticipano un peggioramento nel Nord Est e nel Mezzogiorno.