Cina, Pil può crescere oltre 8% nel 2009 - economista

mercoledì 10 dicembre 2008 09:42
 

PECHINO, 10 dicembre (Reuters) - Il piano di stimolo fiscale da 4.000 miliardi di yuan (586 miliardi di dollari) varato da poco dal governo dovrebbe essere sufficiente per assicurare alla Cina una crescita economica di oltre l'8% nel 2009.

E' quanto sostiene Yu Yongding, numero uno dell'Istituto di economia e politica internazionali dell'Accademia cinese di scienze sociali.

"Non dovrebbero esserci problemi per l'economia cinese a mantenere una crescita superiore all'8%", ha detto l'economista nel corso di una conferenza.

Fino a poco tempo fa Yu aveva sostenuto che non ci fosse motivo di preoccuparsi di un rallentamento economico che giudicava positivo per il raggiungere un tasso di crescita più sostenibile dopo il +11,9% registrato dal Pil lo scorso anno.

L'economista ha però ammesso di aver sottostimato il drammatico indebolimento dell'economia iniziato con il fallimento di Lehman Brothers a metà settembre, che ha provocato un'onda d'urto in tutti i mercati. "Ho sbagliato giudizio", ha detto.

Yu, ex consulente per la politica monetaria della banca centrale cinese, ha aggiunto che la Cina non dovrebbe cercare di gonfiare le esportazioni o affidarsi ancora al settore immobiliare per guidare la crescita. Yu invoca piuttosto una serie di misure a breve termine e di riforme strutturali a lungo termine per sostenere i consumi domestici.