Pensioni, dinamica spese contenuta, finanze sostenibili - Tesoro

lunedì 9 febbraio 2009 18:21
 

ROMA, 9 febbraio (Reuters) - Nonostante l'Italia sia uno dei Paesi con più elevato tasso di invecchiamento della popolazione, le spese legate a questo fenomeno, come quella per le pensioni, mostrano una evoluzione contenuta.

Lo sostiene il Tesoro nel Programma di Stabilità per l'Italia aggiornato al 2008, riferendosi alla spesa per pensioni, sanità, assistenza agli anziani, istruzione e indennità di disoccupazione in rapporto al Pil.

"Le più recenti previsioni demografiche concordano nel ritenere che nei prossimi decenni fattori quali i bassi tassi di fertilità e il prolungarsi delle aspettative di vita altereranno in maniera sostanziale la struttura per età della popolazione europea, producendo conseguenze non trascurabili sulla finanza pubblica e sull'assetto socioeconomico", si legge.

"In tale contesto, l'Italia risulta tra i Paesi con il più elevato tasso di invecchiamento della popolazione e tra quelli che registrano un incremento dell'indice di dipendenza degli anziani dagli attivi superiore ai 30 punti percentuali nel periodo 2005-2060. Nonostante questo, l'insieme delle spese legate all'invecchiamento della popolazione presenta una dinamica evolutiva tra le più contenute dell'Unione Europea, grazie alle riforme implementate negli ultimi 10-15 anni", prosegue il testo.

"Il consolidamento fiscale previsto nel presente Aggiornamento al 2011 risulta sufficiente ad assicurare finanze pubbliche sostenibili nel lungo periodo".

In particolare la spesa pensionistica sul Pil vede un picco al 15,3% al 2038 (dal 2035 del Dpef) per poi scendere al 13,9% nel 2055 (dal 2050).

La spesa sanitaria invece cresce progressivamente portandosi al 7,1% nel 2010, all'8,7% nel 2060.

Rispetto alle ipotesi demografiche sottostanti le previsioni riportate nel precedente Programma di Stabilità, il nuovo quadro assume una revisione al rialzo di tutti i parametri demografici. In particolare, il flusso netto di immigrati è superiore, in media, di circa 70/80 mila unità l'anno; la speranza di vita al 2050 è stata elevata di oltre un anno e mezzo per i maschi e di oltre due anni per le femmine; il tasso di fecondità, alla stessa data, passa da 1,41 a 1,52.