Bce dà dettagli riforma votazione in caso ampliamento zona euro

giovedì 9 luglio 2009 15:25
 

FRANCOFORTE, 9 luglio (Reuters) - Con l'ingresso di nuovi paesi all'interno della zona euro anche il meccanismo di voto all'interno della Banca centrale europea è destinato a cambiare ed i piani pubblicati oggi nel bollettino mensile hanno spiegato i dettagli di una possibile riforma.

Il consiglio generale Bce ad oggi conta 22 membri: 16 governatori di banche centrali nazionali e 6 membri del comitato esecutivo di Francoforte.

Il numero potrebbe salire a 33 o più se tutti i membri dell'Unione europea adottassero l'euro nei prossimi anni.

Il prospetto prevede un sistema di votazione a 3 livelli, nel caso i paesi della zona euro salissero a 19, e un sistema a 4 livelli se salissero a 22.

Se i membri del comitato esecutivo avranno sempre diritto di voto, i singoli governatori delle banche centrali nazionali dovranno fare a turno.

In una prima fase le cinque maggiori nazioni (Germania, Francia, Italia, Spagna e Paesi Bassi) si divideranno 4 voti, mentre i restanti governatori - che saranno da 14 a 16 - si contenderanno 11 voti.

Se la zona euro arrivasse ad accogliere 22 paesi, le nazioni verrebbero invece divise in tre gruppi: il primo gruppo con le cinque grandi avrebbe 4 voti, un secondo gruppo di 11-14 paesi si dividerebbe 8 voti e le 6 nazioni restanti avrebbero 3 voti.

L'assegnazione ai gruppi verrà determinata a seconda del volume dell'economia e del settore bancario del paese, mentre l'ordine di voto all'interno di ciascun gruppo sarà alfabetico "utilizzando il nome dei paesi nella loro lingua nazionale traslitterato, nel caso, nell'alfabeto latino", scrive la Banca centrale.

I banchieri centrali delle 5 maggiori economie voterebbero così circa l'80% delle volte, mentre le nazioni più piccole circa il 38%.

Nelle riunioni più importanti di politica monetaria, il diritto di voto cambierebbe ogni mese e la frequenza sarebbe determinata dalle dimensionni dell'economia di ogni paese, dalla salute del suo comparto bancario e dal nome.

Secondo alcuni sondaggi Reuters, la Polonia potrebbe entrare nella zona euro nel 2013, Repubblica Ceca, Ungheria e Latvia nel 2014.