Francia, Ue chiede misure più ambiziose su conti da 2011

lunedì 9 novembre 2009 12:25
 

PARIGI, 9 novembre (Reuters) - La Commissione europea si prepara a raccomandare alla Francia di velocizzare gli sforzi per mettere un freno alla spesa pubblica a partire dal 2011, nel tentativo di ridurre il deficit strutturale e un debito sempre più alto.

In un documento ottenuto da Reuters e che dovrebbe essere approvato mercoledì dalla Commissione, l'esecutivo europeo riconosce che il peggioramento dei conti pubblici nel 2009 e 2010 era inevitabile a causa della crisi, anche se la Francia avrebbe potuto mettere da parte prima delle riserve.

Il deficit dell'8,3% del Pil stimato per il 2009 è dovuto a una diminuzione delle entrate fiscali causata da una riduzione della crescita.

La Francia, aggiunge la Commissione, potrebbe rientrare sotto il tetto del 3% del Pil fissato dal Patto di stabilità soltanto se riducesse il deficit strutturale almeno di 1,25 punti l'anno, un traguardo decisamente difficile. Di conseguenza la Commissione stima che il deficit resti ancora in area 5% nel 2013 a meno che non venga accelerato il processo di riduzione delle spese. La pressione fiscale, scrive, è già troppo alta per essere ulteriormente aumentata. Servono quindi riduzioni di spesa nel comparto sanità e in quello degli enti locali. Soltanto in questo modo si potrebbe interrompere la spirale di crescita del debito che dovrebbe superare il 90% del Pil nel 2013, decisamente al di sopra del valore di riferimento del 60% previsto dal trattato di Maastricht in vigore dal 1993.

Inoltre il consistente prestito pubblico allo studio delle autorità francesi potrebbe rivelarsi una minaccia per le finanze pubbliche.

"Non è escluso il rischio che il prestito pubblico porti a un deterioramento del bilancio se non viene compensato con altre misure", si legge sul documento.