9 settembre 2008 / 10:03 / 9 anni fa

PUNTO 1- Economia mondiale affronta difficile test- Lipsky (Fmi)

(aggiunge previsioni su altre aree economiche e citazioni da discorso)

FRANCOFORTE, 9 settembre (Reuters) - L‘economia globale sta affrontando la prova più difficile da molti anni, dal momento che la crescita economica sta rallentando bruscamente, mentre elevati prezzi delle materie prime spingono al rialzo i prezzi.

Lo sostiene il vice direttore generale del Fondo monetario, John Lipksy secondo il testo di un intervento che terrà a Francoforte, aggiugendo che le tensioni sui mercati finanziari rimangono significative, nonostante sia passato oltre un anno dallo scoppio della crisi sui mutui subprime Usa.

I prezzi delle materie prime rimangono elevati e volatili, provocando rischi di un ‘effetto domino’ sull‘inflazione, ma il brusco calo dei prezzi del petrolio dovrebbe ridurre le pressioni sui prezzi nelle economie avanzate.

Le banche centrali nelle economie industrializzate possono, quindi, permettersi di mantenere i tassi fermi e, nelle aree con alti tassi, possono guardare in prospettiva a un allentamento della loro politica monetaria. Mentre nei paesi emergenti gli istituti centrali potrebbero essere in ritardo e probabilmente avranno bisogno di diventare più restrittivi.

Il numero due dell‘organizzazione internazionale ha detto che il Fondo vede la crescita mondiale in rallentamento dal 5% del 2007 attorno al 3% a fine 2008, seguita da una nuova accelerazione verso il 4% nel corso del 2009. Cifre puntuali sono in corso di analisi e saranno pubblicate a ottobre nel World economic outlook, ha aggiunto l‘alto funzionario Fmi.

A metà luglio le ultime previsioni ufficiali del Fondo indicavano una crescita globale di 4,1% nel 2008 e di 3,9% nel 2009.

Per la zona euro, il Fondo vede una crescita congiunturale intorno allo 0,75% nel quarto trimestre di quest‘anno e un recupero verso 1,5% nel 2009. A metà luglio le stime erano per una crescita media annua di 1,3% nel 2008 e di 1,7% nel 2009.

Negli Usa la crescita dovrebbe rallentare a circa 1% nell‘ultimo trimestre 2008 e riprendersi attorno all‘1,5% nel 2009.

La crescita negli emergenti è proiettata a poco sopra il 6% nel 2008, prima di una nuova accelerazione a oltre 7% nel 2009. A metà luglio il Fondo indicava per gli emergenti un‘espansione di 6,3% quest‘anno e di 7,5% il prossimo.

“Dato il proseguimento delle tensioni finanziarie e la drammatica salita dei prezzi delle materie prime, l‘economia mondiale sta affrontando le condizioni più difficili da molti anni” ha detto Lipsky.

Secondo il numero due del Fondo, il processo di deleverage del settore finanziario sarà un forte vincolo alla ripresa della crescita a livello mondiale.

Da ultimo, secondo Lipsky, la decisione del governo Usa di prendere il controllo dei colossi dei mutui Fannie Mae e Freddie Mac aiuterà il recupero del settore immobiliare e del settore bancario, anche se non viene meno la necessità di ristrutturare le due agenzie.

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