Giappone, prezzi al consumo ai minimi da 2013, BOJ sotto pressione

venerdì 29 luglio 2016 08:50
 

TOKYO, 29 luglio (Reuters) - In Giappone i prezzi al consumo core hanno mostrato a giugno il più grande calo su base annua da quando la Banca del Giappone ha dato avvio a un aggressivo programma di stimolo all'economia nel 2013, facendo crescere la pressione sull'istituto per ulteriori misure di sostegno.

L'indice Cpi core nazionale, che include i derivati del greggio ma esclude il cibo fresco, in giugno ha registrato una contrazione dello 0,5% annuo, mentre le attese erano per una conferma del -0,4% del mese precedente. Il dato relativo all'area di Tokyo, che guarda un mese avanti, segna un -0,4% in luglio, rispetto al -0,5% del mese precedente.

Altri dati hanno inoltre mostrato che la spesa delle famiglie è scesa del 2,2% (dopo il -1,1% di maggio, su stime per un -0,3%) segnando il quarto declino mensile consecutivo e mettendo in evidenza quanto sia fragile la ripresa.

La produzione industriale è invece salita dell'1,9% (dal precedente -2,6%, su attese per un +0,7%) a giugno e il tasso di disoccupazione è sceso al 3,1% (stime per 3,2%), il valore più basso degli ultimi 21 anni, con la disponibilità di impieghi vicina ai massimi degli ultimi 25 anni, evidenziando una mancanza di manodopera, secondo un'altra serie di dati.

Infine le vendite al dettaglio sono risultate in calo dell'1,4% su anno, su stime per -1,5%.

Questa ampia serie di dati arriva a poche ore dalla conclusione della riunione della Banca del Giappone, che dovrà decidere sulla revisione dei tassi. Secondo il mercato l'istituto adotterà nuove misure di stimolo.

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