PUNTO 1-Confindustria abbassa Pil 2015 ma rallentamento "un mistero"

mercoledì 16 dicembre 2015 13:43
 

* Rischi da paura attentati e frenata 'emergenti'

* Disoccupazione scende ma pericolo deflazione "molto alto"

* Squinzi: cambiare lotta a evasione, che vale 122 mld (Aggiunge dichiarazioni e dettagli, accorpa pezzi)

di Antonella Cinelli

ROMA, 16 dicembre (Reuters) - Confindustria rivede al ribasso la stima del Pil per il 2015 (+0,8% da +1% di settembre), sotto il +0,9% previsto dal governo, in un quadro in cui la ripresa non ha lo slancio atteso almeno stando ai numeri attualmente disponibili.

"Per noi questo rallentamento resta un po' un mistero. Credo che quando avremo statistiche più solide scopriremo che il Pil è cresciuto più di quello che ora dicono i numeri", ha sottolineato il direttore del Centro studi di Confindustria (Csc), Luca Paolazzi, presentando il report "Scenari economici".

Resta però il fatto che "lo scatto netto, bruciante, quello non c'è ancora", ha detto nel suo intervento il numero uno degli industriali, Giorgio Squinzi.

Anche il Pil 2016 torna al livello previsto da Csc a giugno: +1,4% (da +1,5% stimato a settembre), contro il target del governo di +1,6%. Crescita +1,3% nel 2017, +1,6% per il governo.

Il rapporto deficit/Pil si attesta per il 2015 al 2,7% (dal 2,8%) e per il 2016 al 2,3% (dal 2,1%), 1,6% nel 2017. Il debito quest'anno è stimato al 132,9% (da 133%) e l'anno prossimo al 132,1% (da 132,6%), 130,6% nel 2017. Resta poi "molto alto" il rischio deflazione.   Continua...