PUNTO 1-Italia, crescita produzione ottobre offre spazio per accelerazione Pil trim4

venerdì 11 dicembre 2015 11:29
 

(riscrive con contesto e commenti)
    di Elvira Pollina
    ROMA/MILANO, 11 dicembre (Reuters) - L'incremento oltre le
attese della produzione industriale italiana di ottobre consente
di guardare con ritrovato ottimismo alla perfomance complessiva
dell'economia nell'ultima parte dell'anno, dopo la frenata
registrata nel terzo trimestre.    
    Secondo i dati preliminari resi noti stamane da Istat, la
produzione è salita dello 0,5% su mese e di 2,9% su anno, oltre
la mediana delle attese degli analisti, che prospettava una
crescita congiunturale dello 0,2% e del 2% tendenziale dopo
+0,2% e +1,8% segnato a settembre.
    "Sono numeri confortanti, che segnalano un continuo
miglioramento dell'attività economica dell'industria", commenta
Paolo Mameli, economista di Intesa Sanpaolo, che si aspetta nel
trimestre ottobre-dicembre una crescita della produzione dello
0,6%, "compatibile con un incremento congiunturale del Pil di
0,3-0,4%".
    In ogni caso, l'obiettivo di crescita di 0,9% per quest'anno
confermato dal ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan dopo la
lettura deludente del Pil del terzo trimestre, che ha frenato il
ritmo di crescita a 0,2%, resta difficilmente raggiungibile. 
    La stessa Istat ritiene che la crescita del Pil italiano
nell'anno che si avvia alla conclusione si fermerà allo 0,8%,
considerando i dati grezzi, ponendo comunque fine a un triennio
di recessione. 
    "La sostanza non cambia, l'economia prosegue la fase di
lenta ripresa", sottolinea Mameli, che si aspetta una crescita
di un paio di decimali inferiore rispetto a quella del governo.
Osservando lo spaccato del dato odierno, emerge un quadro
complessivamente confortante. 
    Tutti i raggruppamenti evidenziano una crescita, eccezion
fatta per l'energia, che ha risentito dell'inusuale mitezza del
clima. 
    Per quanto riguarda i singoli settori si conferma il traino
dei mezzi di trasporto (+3,1% su mese) e dalla farmaceutica
(+6,2% su mese), mentre i macchinari, probabilmente più esposti
alla frenata della domanda dei paesi emergenti, sono gli unici a
registrare una contrazione congiunturale (-0,2%), insieme al
comparto della fornitura di energia. 
    
    - ha collaborato da Roma Valentina Consiglio
    
    
    
 
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