13 novembre 2015 / 18:14 / tra 2 anni

PUNTO 1-Italia, S&P conferma rating sovrano BBB-, outlook stabile

(aggiunge commento strategist)

MILANO, 13 novembre (Reuters) - Standard & Poor’s ha confermato il rating sovrano di lungo periodo sull‘Italia a BBB-, con outlook stabile.

La valutazione è all‘ultimo gradino del cosiddetto ‘investment grade’ e la più bassa tra quelle delle quattro agenzie seguite dalla Bce. S&P aveva downgradato l‘Italia di un ‘notch’ a dicembre dell‘anno scorso.

In un comunicato l‘agenzia spiega che l‘Italia tiene su un sentiero di moderata ripresa economica, con una crescita del Pil stimata ad una media di circa l‘1,3% annuo nel 2016 e nel 2017.

RIFORME PA E GIUSTIZIA PROCEDONO LENTE

L‘outlook stabile, si legge, riflette l‘aspettativa che il governo Renzi proseguirà nella realizzazione di un ampio piano di riforme strutturali e di bilancio, potenzialmente favorevoli alla crescita e capaci di stabilizzare l‘alto debito pubblico.

Ma il giudizio sulle riforme è in chiaroscuro. S&P riconosce che l‘approvazione in prima lettura della riforma del Senato, insieme alla già approvata riforma elettorale, “potrebbero significativamente migliorare l‘efficienza del processo legislativo (...) e facilitare il ruolo del governo”. Queste riforme inoltre, insieme a quella del lavoro, della scuola e delle banche popolari, attestano la “determinazione” dell‘esecutivo a realizzare il proprio programma di riforme.

Tuttavia, si osserva, alcune riforme come quella della Pa e della giustizia appaiono procedere lentamente e non subiranno probabilmente un‘accelerazione prima delle prossime politiche.

SPENDING REVIEW RIDIMENSIONATA

S&P rileva poi che la spending review è stata “significativamente e ripetutamente ridimensionata” e che l‘aggiornamento del Def e la manovra 2016 indicano la scelta del governo di rallentare la traiettoria di consolidamento fiscale.

“Per il futuro sarà fondamentale capire come l‘Italia potrebbe reagire a eventuali shock esterni, di cui ha parlato anche Draghi, da un rallentamento dell‘economia globale a varie situazioni di instabilità politica in Europa, vedi Portogallo o Spagna. Non sembrano al momento lo scenario prevalente ma potenzialmente i rischi sul ciclo italiano ci sono” afferma lo strategist di Citi Alessandro Tentori. “Ma occorre anche notare che l‘Italia non sta ancora esprimendo tutto il suo potenziale: una volta che le riforme saranno effettivamente completate i margini di miglioramento sono ancora ampii”.

La valutazione più elevata sull‘Italia è quella di Dbrs (A low), seguita da Fitch (BBB+), Moody’s (Baa2) e appunto S&P. Al momento tutte hanno un outlook stabile sull‘Italia, confermato tra settembre e ottobre da tutte e tre le agenzie.

Le agenzie torneranno a pronunciarsi sul rating dell‘Italia con l‘anno nuovo, secondo il calendario che verrà pubblicato a fine 2015.

(Giulio Piovaccari)

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