Ue, prima stima Commissione impatto economico rifugiati +0,2% - stime autunno

giovedì 5 novembre 2015 13:12
 

MILANO, 5 novembre (Reuters) - Chiamata a un primo giudizio su quale possa essere la ricaduta economica del massiccio flusso dei rifugiati da Nord Africa e Medio Oriente sulle finanze dell'Unione europea, la Commissione indica un effetto nel complesso moderatamente positivo.

Nelle stime d'autunno appena diffuse, Bruxelles scrive che "se gestito in maniera adeguata, il flusso dei migranti avrà un lieve effetto favorevole sulla crescita economica nel breve e nel medio tremine".

Cruciale però, avverte la Commissione, l'elemento politico, ovvero i provvedimenti mirati all'integrazione nel mercato del lavoro dei rifugiati che ciascun Paese accetta di accogliere.

La valutazione dell'esecutivo comunitario è quanto meno sorprendente, se si considera anche soltanto che i Paesi più direttamente toccati dalla crisi dei rifugiati - per esempio Italia e Grecia - stanno chiedendo a Bruxelles sconti sulla riduzione del deficit proprio per le spese straordinarie di gestione della crisi migranti.

Tra i rischi al rialzo per le prospettive di crescita per l'intera Ue si cita invece un maggior flusso migratorio - a condizione che venga assorbito dal mercato del lavoro - che potrebbe contribuire all'accelerazione dei consumi.

"Significativamente aumentato quest'anno, il flusso dei rifugiati farà crescere la spesa pubblica in alcuni paesi membri. Nell'orizzonte su cui si ragiona [al 2017, n.d.r.] questo dovrebbe tradursi in un aumento della forza lavoro e degli occupati, una volta i lavoratori che ne hanno la qualifica siano assorbiti dal mercato del lavoro" scrive Bruxelles.

Secondo l'agenzia comunitaria Frontex sono stati oltre 710.000 i flussi verso la Ue nei primi tre quarti dell'anno rispetto al totale di 282.000 del 2014.

"Gli arrivi si sono concentrati in ampia maggioranza su tre Paesi - Grecia, Italia e Ungheria, dove a fine settembre i flussi risultano pari rispettivamente a 350.000, 129.000 e 204.000. Si tratta per la stragrande maggioranza - ma non soltanto - di potenziali rifugiati cui concedere asilo politico".

"Il forte icremento nelle richieste di asilo ha messo sotto pressione diversi Paesi Ue, territorio sia di transito sia di destinazione. La capacità di accoglienza è stata messa a dura prova, spesso in un clima di tensione politica e sociale".   Continua...