10 luglio 2015 / 10:15 / 2 anni fa

PUNTO 1-Italia, balzo produzione maggio sospinge attese Pil trim2

(riscrive, aggiunge dettagli, commenti)

di Luca Trogni

MILANO, 10 luglio (Reuters) - Nel secondo trimestre il Pil italiano crescerà almeno dello 0,3%, il livello a cui, con una sorpresa positiva, si era attestato nei primi tre mesi dell‘anno.

Il rialzo della produzione industriale di maggio, sfiorando l‘1% su mese, ha surclassato le attese e spinto gli uffici studi a rivedere le stime per l‘intera economia. Il calo della crescita del Pil tra aprile e maggio, prefigurato recentemente dall‘Istat, lascia il posto a scenari migliori.

L‘ottimismo nasce anche dagli elementi che compongono il dato generale della produzione dopo la battuta d‘arresto di aprile.

Il dato annuo, in crescita del 3%, tocca a maggio il massimo da agosto 2011, prima dell‘esplosione della crisi finanziaria.

Tra i raggruppamenti primeggia come crescita quella dei beni di investimento, oltre il 2%, ma crescono anche i beni intermedi e quelli di consumo.

“Sono in rialzo anche i beni di consumo non durevoli che nel primo trimestre erano stati negativi” fa notare Loredana Federico di Unicredit.

L‘esame dei settori manifatturieri mostra che ormai 10 su 13 esprimono una variazione annua positiva quando un solo mese fa si dividevano sostanzialmente a metà tra quelli in crescita e quelli in calo.

Spiccano nuovamente con incrementi a due cifre i settori della raffinazione, dei mezzi di trasporto e dei prodotti farmaceutici.

“Nel complesso è probabile un‘accelerazione della produzione industriale anche nel secondo trimestre, anche se il dato di giugno fosse leggermente negativo” commenta Paolo Mameli, economista di Intesa Sanpaolo, che in questo caso vede la crescita trimestrale a +0,7%, in miglioramento rispetto al primo.

Una accelerazione sospinta dall‘insieme dei settori più che da quelli in prima fila che, essendo già in grande rialzo nel precedente trimestre, daranno un ridotto contributo incrementale.

QUADRO FAVOREVOLE A PIL

Il rialzo vicino all‘1% della produzione mensile si inserisce in un quadro internazionale in cui sembrano prevalere ancora i fattori positivi rispetto a quelli negativi.

L‘incognita della Grecia, dopo la presentazione nella serata di ieri di una proposta da parte del governo Tsipras che ricalca in buona parte quella giunta in precedenza dalla Commissione Ue, sembra avviarsi verso una soluzione positiva.

“E la finestra di opportunità creata da crollo del prezzo del greggio, forte calo dell‘euro e bassi tassi grazie al quantitative easing, anche se attenuata rispetto a qualche mese fa, rimane aperta” commenta Mameli che vede possibili rischi esogeni provenire piuttosto da Cina e Russia.

Mentre, tornando al piano interno, a fianco della ripresa della manifattura spicca il consolidamento del settore dei servizi. A giugno l‘indice Pmi relativo ai servizi ha toccato il massimo degli ultimi 12 mesi.

La sintesi dell‘Istat è attesa il prossimo 14 agosto quando verrà diffusa la stima preliminare relativa al Pil del secondo trimestre.

- ha collaborato Antonella Cinelli

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