PUNTO 1 -Economie mondiali iniziano a uscire da recessione - Fmi

mercoledì 8 luglio 2009 16:14
 

(Aggiunge dettagli in coda)

WASHINGTON, 8 luglio (Reuters) - L'economia mondiale sta inziando a uscire dalla recessione, ma la ripresa sarà lenta e le politiche governative dovranno continuare a dare sostegno.

Ad affermarlo è il Fondo monetario internazionale in un aggiornamento del suo rapporto 'World Economic Outlook'.

Più nei dettagli l'economia della zona euro è vista contrarsi del 4,8% nel 2009 e dello 0,3% nel 2010, il Pil americano è visto in calo quest'anno del 2,6% e in rialzo nel 2010 dello 0,8% mentre, tra i paesi emergenti, la stima sulla crescita dell'economia cinese è stata rivista al rialzo del 7,5% nel 2009 e dell'8,5% nel 2010. Anche il Pil giapponese è stimato quest'anno in contrazione del 6% per poi risalire dell'1,7% nel 2010.

"Le condizioni finanziarie sono migliorate più del previsto, specialmente grazie agli interventi pubblici. Gli ultimi dati suggeriscono che il tasso di declino dell'attività economica si sta moderando, sebbene con modalità molto diverse da regione a regione", ha affermato il Fondo monetario.

Inoltre, nonostante l'economia asiatica stia emergendo dalla crisi più velocemente del previsto, Olivier Blanchard, economista capo del Fondo monetario, ha smorzato l'entusiasmo.

"I legami tra l'Asia e le economie del resto del mondo sono troppo forti e una piena ripresa asiatica avrà bisogno di una piena ripresa dell'economia globale", ha sostenuto in una conferenza stampa a chi gli chiedeva se i paesi emergenti potessero smarcarsi dagli altri paesi per dare il via ad una fuoriuscita autonoma dalla crisi.

In generale la priorità per le autorità economiche dei vari paesi sarà quella di risanare il tormentato settore finanziario, con particolare attenzione nella rimozione degli asset tossici dai bilanci.

Le preoccupazioni sull'aumento del debito pubblico sottolineano inoltre la necessità di stabilire piani per riportare i bilanci alla normalità nel medio-termine, ha concluso il Fondo monetario.