Stimoli economici non si possono ancora fermare - Gurria (Ocse)

martedì 7 luglio 2009 12:03
 

PARIGI, 7 luglio (Reuters) - I governi rischiano di uccidere le ripresa economica se ritirano troppo velocemente i pacchetti di stimoli.

Lo ha detto in un'intervista a Reuters il segretario generale dell'Ocse, Angel Gurria, aggiungendo che la Germania potrebbe spendere di più adesso per assicurarsi un rimbalzo più certo.

La questione "è muoversi da una ripresa guidata dalle politiche, come abbiamo adesso, a una crescita autosostenibile", ha detto Gurria.

Ma questo rimane un grosso salto, ha aggiunto. "Si cade in picchiata se non si hanno le strutture che puntellano una crescita autosostenibile".

La Germania sta già facendo pressione su altri paesi perché producano una chiara "exit strategy" per quando il peggio della crisi sarà passato, finalizzata a ridurre gli enormi deficit di bilancio che le spese per gli stimoli economici hanno contribuito a creare.

Gurria ha detto che l'Ocse vede provvisori segnali di stabilizzazione. "Credo che stiamo già vedendo i risultati di massicce infusioni di risorse (di denaro pubblico)", ha detto.

Alla domanda se si aspetta una ripresa della crescita del Pil nel terzo trimestre di quest'anno per Europa e Stati Uniti Gurria ha detto: "La risposta è sì".

Paesi come la Cina, gli Stati Uniti, il Giappone e l'Australia hanno speso pesantemente per gli stimoli. La Corea del Sud si è focalizzata in particolare sulla creazione di posti di lavoro e secondo Gurria altri paese dovrebbero fare lo stesso.

L'Europa ha in generale bisogno di maggiori iniziative. "L'Europa potrebbe fare di più e devo dire chiaramente che la Germania è partita con una posizione fiscale molto solida... Chiaramente quello è un posto in cui c'è ancora spazio", ha aggiunto. "Se in dubbio, andiamo avanti con gli stimoli".   Continua...