MONETARIO - Cosa succede oggi giovedì 8 ottobre

giovedì 8 ottobre 2009 07:37
 

* Sarà la politica monetaria a dare il passo alla seduta di oggi: da Venezia la Banca centrale europea dovrebbe confermare i tassi al minimo storico dell'1%, mantenendosi cauta sui tempi della ripresa, da Londra Banca di Inghilterra dovrebbe lasciare i tassi allo 0,5% e non apportare ulteriori modifiche al suo programma di 'quantitative easing' da 175 miliardi di sterline. Gli operatori resteranno comunque in guardia per captare dalle dichiarazioni dei governatori i segni sul destino dell'economia nei prossimi mesi e sui tempi di rientro dalle misure straordinarie

* Le partite correnti giapponesi tornano a mostrare un surplus in agosto in rialo del 10,4% rispetto a un anno prima , riflettendo la ripresa delle esportazioni. L'aumento è stato maggiore rispetto a stime che erano per un rialzo dell'8,9%.

* Il prezzo del greggio torna a salire sopra i 70 dollari il barile in Asia sulla scia di un dollaro debole e di un certo ottimismo diffuso tra gli investitori. Ieri le scorte di benzina e distillati sono risultate maggiori delle attese.

Il contratto a novembre sul greggio Usa quota, attorno alle ore 7,30 italaine, 70,17 dollari in rialzo di 60 centesimi. Lo stesso contratto sul Brent è a 67,94 dollari in rialzo di 74 centesimi.

* I Treasuries Usa hanno chiuso in rialzo ieri con il trent'anni che ha guadagnato oltre un punto dopo il buon risulato dell'asta a 10 anni ieri sera da 10 mld di dollari. Ciò fa ben sperare per l'asta di stasera sui trentennali offerti per 12 mld di dollari, la quarta asta della settimana per un totale di 78 mld di dollari. Il decennale ha chiuso a 103-24/32 in rialzo di 22/32 per un rendimento di 3,178%, il trentennale ha chiuso a 108-21/32 in rialzo di 1-8/32 per un rendimento del 4,001%.

* L'oro tocca sulla piazza asiatica un nuovo massimo storico a 1,050 dollari l'oncia, per la terza seduta di fila, poichè la debolezza del dollaro rende più appetibile il metallo giallo per gli investitori. Il lingotto ha guadagnato quest'anno circa il 20%.

DATI MACROECONOMICI   Continua...