Consumi alimentari, in 2009 ancora in compressione-Confesercenti

giovedì 7 maggio 2009 15:18
 

ROMA, 7 maggio (Reuters) - Per quanto non si tratti di beni comprimibili, i consumi alimentari subiranno nel 2009 una ulteriore compressione.

Lo rileva uno studio commissionato dalla Confesercenti che ha oggi presentato il "Vademecum del consumo alimentare".

"Le prospettive [dei consumi alimentari] per il 2009 appaiono problematiche. Nonostante le indagini sul clima di fiducia delle imprese al dettaglio e dei consumatori, ad aprile, indichino timidi segnali di ripresa, restano aperte le difficoltà sul versante economico dovute a riduzioni del reddito disponibile delle famiglie a causa della crisi economica in atto", dice lo studio.

"Si consideri che recenti previsioni di consenso cifrano i consumi privati nel 2009 a -1,5%, con punte di alcuni previsori al -2%. Pur essendo vero che le spese alimentari sono fra quelle meno comprimibili, sembra altrettanto probabile che un qualche effetto anche su questa tipologia di spesa sarà registrato", si legge in una nota dell'ufficio studio della Confesercenti.

La nota aggiunge che "l'incidenza della spesa alimentare sul totale della spesa delle famiglie è del 18,8% (2 punti in meno rispetto al 1990), ed ammonta in media a 466 euro mensili, 5.592 euro l'anno. Secondo la nostra stima, l'insieme delle indicazioni contenute nel vademecum potrebbe portare ad un risparmio medio di circa 110 euro al mese (1.320 euro l'anno)".

"Il risparmio sarebbe più elevato per alcune tipologie famigliari, soprattutto quelle in condizioni di relativo svantaggio. Per una coppia con 3 e più figli il risparmio diventerebbe di 1857 euro, per una coppia di anziani salirebbe a 1.516 euro, per una famiglia del sud a 1.640 euro", dice ancora Confesercenti.