PUNTO 1-Italia, tasso disoccupazione risale a 12,7% a febbraio

martedì 31 marzo 2015 14:25
 

* Occupazione torna a scendere dopo due mesi di crescita
    * In coda a crisi presumibile instabilità
    * Economisti si attendono miglioramento quadro in prossimi
mesi

 (riscrive, aggiunge dettagli, contesto)
    di Elvira Pollina
    MILANO/ROMA, 31 marzo (Reuters) - Torna a puntare verso
l'alto il tasso di disoccupazione italiano, a segnalare come il
mercato del lavoro fatichi a ritrovare slancio, nonostante gli
sgravi fiscali messi in campo dal governo per le assunzioni a
tempo indeterminato e i segnali di fiducia che arrivano dal
mondo delle imprese.
    Secondo i numeri diffusi stamane da Istat, il tasso di
disoccupazione a febbraio è infatti salito al 12,7%, mentre le
attese raccolte da Reuters tra gli economisti convergevano su
una lettura stabile al 12,6%, livello segnato a gennaio.
    Rispetto a gennaio gli occupati sono diminuiti dello 0,2%
(-44.000), i disoccupati sono aumentati dello 0,7% (+23.000),
mentre il numero di inattivi cresce dello 0,1% (+9.000) nel
confronto con gennaio.
    "I dati attestano una contrazione dell'occupazione dopo due
mesi di crescita e confermano una valutazione che ho più volte
ribadito: in coda ad una crisi le cose tendono a non essere
stabilizzate ed è immaginabile che ad una fase positiva possa
seguire una flessione", commenta in una nota il ministro del
Lavoro Giuliano Poletti.
      L'esecutivo si appresta a migliorare le stime di crescita
per quest'anno, portandole allo 0,7-0,8% e la speranza è che il
contesto macro più favorevole unito agli sgravi contributivi e
fiscali per le assunzioni a tempo indeterminato, disponibili da
gennaio, oltre all'entrata a regime questo mese delle regole per
assumere tramite il nuovo contratto a tutele crescenti possano
far ripartire il mercato del lavoro.
     Smaltire i postumi di una recessione durata tre anni non è
però semplice. La fotografia Istat mostra una situazione di
fatto stagnante. 
    Nel periodo dicembre-febbraio, infatti, l'occupazione è
rimasta sostanzialmente stabile sui tre mesi precedenti, mentre
il tasso di disoccupazione è diminuito di 0,4 punti percentuali,
sebbene in larga misura per la risalita del tasso di inattività
(+0,3 punti). 
    
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    Per un grafico sul tasso di disoccupazione in Italia clic   
    
    su link.reuters.com/pez94t
    
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    D'altra parte rispetto a febbraio 2014, l'occupazione è
cresciuta dello 0,4% (+93.000 unità) e il tasso di occupazione
di 0,2 punti a 55,7%.
    Negli giorni scorsi proprio il ministero del Lavoro ha
diffuso i dati relativi alle comunicazioni obbligatorie, che per
il primo bimestre del 2015 segnalano un incremento di 79.000
unità dei contratti a tempo indeterminato rispetto allo stesso
periodo del 2014, anche se non è ancora possibile stabilire se
si tratti di stabilizzazioni o di nuove assunzioni.
    Secondo Paolo Mameli, economista di Intesa Sanpaolo, resta
presumibile un'evoluzione positiva del quadro occupazionale nei
prossimi mesi anche alla luce dell'aumento delle aspettative
occupazionali registrato dalle indagini di fiducia sia delle
imprese che delle famiglie nei primi mesi del 2015.   
    "Riteniamo che, dopo la pausa di febbraio, i numeri su
occupati e disoccupati siano destinati a tornare a migliorare
nei prossimi mesi, sulla scia sia delle misure intraprese dal
governo che delle aspettative di ripresa del ciclo", commenta
l'economista di Intesa Sanpaolo.
    Di probabile incremento dei posti di lavoro stabili nel
corso dell'anno parla anche Fabio Fois, economista di Barclays,
secondo cui però non è detto che questo si traduca in una
discesa significativa del tasso di disoccupazione.
    "L'incremento del tasso di partecipazione, che ci aspettiamo
riprenda nei prossimi trimestri, potrebbe mitigare l'impatto sul
tasso di disoccupazione nonostante l'incremento dell'occupazione
e una riduzione dell'erosione di posti di lavoro". 
    
     Ha collaborato da Roma Giuseppe Fonte 
    
    
    
 
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