Italia, settore servizi torna a crescere in gennaio - Pmi

mercoledì 4 febbraio 2015 09:46
 

ROMA, 4 febbraio (Reuters) - È tornato a crescere in gennaio il settore servizi italiano grazie al miglioramento delle aspettative, anche se i nuovi ordini e l'occupazione continuano a scendere, segno che le aziende del settore faticano a scrollarsi di dosso gli effetti della recessione.

L'indice Pmi servizi italiano, elaborato da Markit/Adaci, è salito a 51,2 punti in gennaio, dai 49,4 del mese precedente, riportandosi sopra la soglia dei 50 punti che separa le rilevazioni di crescita da quelle di contrazione del settore.

Le attese degli economisti, elaborate in un sondaggio Reuters, indicavano un indice esattamente a quota 50.

L'incremento dell'indice Pmi è stato possibile grazie al netto miglioramento delle prospettive delle aziende, il cui ottimismo è risultato sui livelli massimi dallo scorso luglio.

"Gennaio ha visto un rimbalzo dell'attività tra i fornitori di servizi dopo il leggero calo della fine dello scorso anno, ma guardando più da vicino i dati non sono così incoraggianti" spiega l'economista di Markit Phil Smith, autore del rapporto.

Il sotto indice relativo ai nuovi ordini si è portato a 48,8 punti dai 49,3 di dicembre, segnando la discesa più ampia da novembre del 2013. Le aziende hanno risposto alla debolezza della domanda con nuovi licenziamenti, i più consistenti da nove mesi a questa parte.

Quest'ultimo dato è in contrasto con quanto emerso la settimana scorsa dai numeri Istat di dicembre sul mercato del lavoro, che hanno mostrato un calo del tasso di disoccupazione e un aumento del numero degli occupati.

Il Pmi servizi fornisce comunque un quadro di settore migliore rispetto a quello dato lunedì dall'analoga indagine congiunturale sul manifatturiero italiano, che ha continuato a contrarsi in gennaio, per il quarto mese consecutivo, per quanto ad un tasso meno pesante.

L'indice Pmi composito italiano - che somma le indicazioni provenienti dal settore servizi e da quello manifatturiero - si è attestato a 51,2 punti in gennaio, da 49,4 di dicembre.   Continua...