Giappone, target inflazione 2% potrebbe slittare di un anno - BoJ

mercoledì 21 gennaio 2015 08:42
 

TOKYO, 21 gennaio (Reuters) - Il raggiungimento del target di inflazione al 2% in Giappone potrebbe slittare all'anno fiscale 2016-2017, secondo quanto dichiarato stamane dal governatore della Banca del Giappone Kuroda nella conferenza stampa seguita alla chiusura del meeting di politica monetaria.

"La tempistica per raggiungere il 2% potrebbe variare un po' in quanto i prezzi petroliferi sono piuttosto volatili", ha affermato Haruhiko Kuroda, dopo che oggi la banca centrale ha tagliato le stime di inflazione per il prossimo anno fiscale (che inizierà ad aprile 2015) all'1%, dall'1,7% previsto tre mesi fa.

"Abbiamo detto che (il target del 2%) sarà probabilmente raggiunto in un momento all'interno dell'anno fiscale 2015, quindi c'è una possibilità che i tempi possano allungarsi all'interno dell'anno fiscale 2016. Non abbiamo detto che assolutamente il target verrà centrato nell'anno fiscale 2015", ha aggiunto il governatore.

Un piccolo ritocco verso l'alto ha invece interessato le attese di inflazione per l'anno successivo, da 2,1% a 2,2%.

POLITICA MONETARIA INVARIATA

Sul fronte della politica monetaria, come ampiamente atteso dal mercato, il meeting non ha portato novità: la Banca del Giappone ha lasciato invariato l'importo del proprio programma di stimolo e confermato l'impegno a incrementare la base monetaria al ritmo di 80.000 miliardi di yen l'anno (circa 678 miliardi di dollari), attraverso l'acquisto di governativi e titoli ad alto rischio.

La BoJ aveva incrementato il proprio programma di quantitative easing meno di tre mesi fa.

La banca centrale ha inoltre rivisto al rialzo le stime di crescita per il prossimo esercizio: si passa ad un +2,1% da +1,5%.   Continua...