SINTESI-Bce prende tempo su 'qe' ma Draghi precisa: non serve unanimità

giovedì 4 dicembre 2014 17:37
 

* Nessuna decisione da consiglio odierno, Bce vuole valutare impatto misure finora varate

* Sufficiente grado ambiguità su prospettive 'qe' ampliato a titoli Stato permette ridiscesa tassi schizzati verso l'alto, borse negative

* Per eventuale decisione 'quantitative easing' non serve unanimità consiglio, basterebbe maggioranza

* Consiglio Bce in grado di persuadere Berlino? Idealmente non serve

MILANO, 4 dicembre (Reuters) - E' evidentemente meno lungo del previsto il nuovo passo della Banca centrale europea verso acquisti di titoli di Stato, misura che in molti invocano ma altri paventano.

Costo del denaro dunque fermo ma soprattutto tutto rinviato sul fronte di eventuali nuovi provvedimenti non standard: Francoforte ritiene più appropriato attendere.

Occorre tempo, spiega Mario Draghi ai giornalisti, per meglio valutare l'impatto delle misure finora adottate, tenendo conto anche che la prossima settimana è in agenda la seconda operazione 'Tltro' e che si ragiona su uno scenario di inflazione in progressivo deterioramento ma fluido, come dice la caduta verticale del greggio.

Riviste intanto al ribasso dallo staff le stime trimestrali su crescita e prezzi.

"All'inizio dell'anno prossimo il consiglio farà una nuova valutazione sui risultati della misure monetarie espansive, dell'incremento del bilancio Bce e delle prospettive sulla stabilità dei prezzi" sono le parole del presidente che gelano i mercati.   Continua...