10 novembre 2014 / 11:04 / tra 3 anni

PUNTO 2-Italia, produzione settembre conferma attese Pil trim3 negativo

(Aggiunge commento Mameli)

di Elvira Pollina

MILANO/ROMA, 10 novembre (Reuters) - Caduta decisamente peggiore delle attese per la produzione industriale italiana a settembre, a chiusura di un trimestre che, evidenzia Istat, si rivela essere il peggiore da circa due anni.

Nel dettaglio, la produzione si è contratta di 0,9% dopo l‘incremento di 0,2% di agosto, dato rivisto al ribasso di un decimale rispetto alla prima lettura. L‘arretramento a perimetro annuo è risultato di 2,9% da -0,7% del mese precedente.

Numeri ben più pesanti rispetto alle attese raccolte da Reuters tra gli analisti, che si convergevano su una contrazione di 0,2% a livello mensile e 0,7% su anno.

Nella media trimestrale la caduta è stata dell‘1,1% congiunturale, il calo più marcato dal quarto trimestre del 2012.

“Gli indicatori di fiducia avevano anticipato la perdita di slancio dell‘attività manifatturiera nel terzo trimestre, che a questo punto mostrerà un prodotto interno lordo negativo, nell‘ordine dello 0,1-0,2%”, commenta Loredana Federico, economista di UniCredit.

Istat diffonderà la prima stima del Pil per il periodo luglio-settembre venerdì prossimo. Il presidente dell‘istituto Giorgio Alleva un mese fa ha preannunciato una contrazione dello 0,1%.

Secondo Federico, il quadro al momento risulta compatibile con una contrazione dell‘economia dello 0,4% quest‘anno, il terzo consecutivo all‘insegna della recessione, in linea a quelle che sono le indicazioni fornite dalla Commissione europea nelle previsioni di autunno la settimana scorsa.

Analisi condivisa da Monica Ferrari di Prometeia, che si aspetta un rimbalzo della produzione nel mese di ottobre dello 0,9% e una dinamica piatta per gli ultimi due mesi dell‘anno.

Più pessimista Paolo Mameli, economista di Intesa Sanpaolo, secondo cui non sarebbe sorprendente oservare una contrazione del Pil di tre-quattro decimi nel terzo trimestre.

“Inoltre, anche in caso di lieve rimbalzo a ottobre, il dato sulla produzione industriale di settembre crea un effetto statistico sfavorevole per l‘attività produttiva nel quarto trimestre e segnala pertanto che la recessione potrebbe estendersi all‘ultima parte dell‘anno”, avverte Mameli in una nota.

“E’ un dato negativo, tutti avremmo preferito che fosse positivo, però aspettiamo quello che verrà nei prossimi mesi, personalmente penso che il dato di ottobre sarà migliore, stiamo a vedere”, ha detto il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, commentando a caldo i numeri odierni.

Allargando lo sguardo all‘Europa, in attesa dei numeri della zona euro, in arrivo dopodomani, l‘andamento della produzione italiana si può confrontare con quello di Germania e Francia.

La prima, sempre a settembre, ha segnato un rimbalzo della produzione di 1,4% congiunturale dopo la flessione di 3,1% di agosto mentre Parigi ha mostrato una dinamica piatta dopo la contrazione di 0,2% del mese precedente.

Per l‘intera zona euro, alle prese con un andamento dell‘economia decisamente più fiacco delle attese, che spinge la Banca centrale europea a tenersi pronta per nuove misure espansive, gli analisti si aspettano che la produzione industriale a settembre abbia una crescita della produzione industriale 0,7% congiunturale, e una contrazione dello 0,3% su anno.

- hanno collaborato Antonella Cinelli e Giulio Piovaccari

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