17 ottobre 2014 / 12:58 / 3 anni fa

PUNTO 1-Italia, Pil 2014 -0,4%, 2015 a +0,5% - Prometeia

(aggiunge altri dettagli)

ROMA, 17 ottobre (Reuters) - Il 2014 si chiuderà in recessione, a -0,4%, e solo nel 2015 il Pil tornerà a crescere debolmente segnando un +0,5%, secondo le nuove stime di Prometeia, che vede 1,4 milioni di unità di lavoro bruciate nel decennio 2007-2017.

Per il terzo trimestre il centro di ricerche bolognese che oggi ha pubblicato il rapporto di previsione sulle prospettive di breve-medio termine, stima un calo congiunturale del Pil dello 0,3%.

"Con oltre un anno di ritardo rispetto alle prime attese... il Pil italiano riprenderà a crescere, sia pure in misura contenuta, ... da questi mesi autunnali", complice il deprezzamento dell'euro. Ma questo non servirà a scongiurare il -0,4% per l'intero anno.

Prometeia in luglio aveva stimato per l'anno in corso una crescita dello 0,3% e per il 2015 dell'1,2%.

Le nuove stime governative di fine settembre prevedono una contrazione del Pil nazionale dello 0,3% nel 2014, seguita da una crescita dello 0,6% l'anno prossimo.

Il dato fornito da Prometeia per il Pil 2014 è peggiore anche delle previsioni elaborate nell'ultimo sondaggio trimestrale Reuters, pubblicato ieri, che per quest'anno dà l'economia italiana in contrazione dello 0,2%. Stessa stima invece per il 2015, +0,5%.

INFLAZIONE SOTTO 2% FINO A 2017

L'inflazione, "rimarrà per tutto l'orizzonte di previsione 2015-2017 inferiore al 2%, fatto che mai si era verificato nella storia del nostro paese se non negli anni '30", si legge nel rapporto.

Ad agosto l'Italia è entrata in deflazione, prima volta dal 1959, un destino che si cerca di scongiurare per l'eurozona, che a settembre ha registrato un'inflazione allo 0,3% su anno secondo i dati diffusi ieri da Eurostat.

Per quanto riguarda il lavoro, Prometeia vede una ripresa "modesta" dell'occupazione italiana nel 2015-2017, ma sottolinea che nel decennio 2007-2017 saranno andati persi 1,420 milioni di unità.

Positivo il giudizio degli economisti di Prometeia sullo sgravio fiscale sui redditi bassi voluto dal governo di Matteo Renzi: il bonus da 80 euro, in busta paga da maggio, "è stato un primo passo che ha contribuito a sostenere l'uscita, sia pure molto lenta, dalla recessione della spesa delle famiglie".

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