Italia, Tesoro vede deficit 2014 al 2,8% con Pil -0,2/-0,3%-fonte

giovedì 25 settembre 2014 18:10
 

ROMA, 25 settembre (Reuters) - A fronte di un'economia vista in contrazione di 0,2/0,3 punti percentuali, l'Italia dovrebbe chiudere il 2014 con un indebitamento al 2,8% del Pil.

È quanto riferisce una fonte governativa in vista del primo ottobre, giorno in cui il ministero dell'Economia pubblicherà il nuovo quadro macroeconomico e di finanza pubblica.

"Il deficit dovrebbe restare al 2,8% sia quest'anno sia il prossimo", spiega la fonte.

Rispetto ad aprile, quando il Tesoro aveva pronosticato una tasso di crescita dello 0,8%, la nuova stima per il Pil è inferiore di un punto percentuale.

Ocse e Confindustria prevedono un calo del Prodotto interno lordo dello 0,4%. Il Fondo monetario internazionale ha stimato -0,1% ma ha già annunciato una ulteriore revisione al ribasso.

L'economia italiana dovrebbe crescere di "circa mezzo punto percentuale" nel 2015 a fronte del +1,3% indicato ad aprile, spiega la fonte.

A mantenere sotto controllo la dinamica dell'indebitamento, nonostante il deterioramento della congiuntura, è il nuovo sistema europeo dei conti nazionali, il Sec2010.

Le nuove regole europee prevedono di includere nel Pil i contributi che derivano da commercio di droga, prostituzione e contrabbando di sigarette. Le spese per Ricerca e sviluppo (R&S) e armamenti sono valutate come investimenti. Gli effetti delle operazioni in derivati non incidono più sul saldo valido ai fini del Patto di stabilità

La fonte conferma che l'Italia vuole rinviare di 12 mesi, al 2016, l'obiettivo di un deficit quasi a zero in termini strutturali, cioè al netto del ciclo e delle una tantum.   Continua...