PUNTO 2-Italia, inflazione luglio a 0,1%, deflazione in 10 grandi città

martedì 12 agosto 2014 16:29
 

(Aggiunge dettagli)
    ROMA, 12 agosto (Reuters) - L'inflazione italiana nel mese
di luglio si conferma al livello più basso dall'agosto 2009,
mentre in dieci tra le maggiori città italiane lo spettro della
deflazione è già una realtà.
    Secondo i dati definitivi di Istat, l'indice Nic dei prezzi
al consumo è sceso dello 0,1% su mese ed è salito dello 0,1%
rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. L'inflazione
acquisita per il 2014 è stabile a 0,3%.
    Ma è la prima volta dal gennaio 2011 - inizio dell'ultima
serie storica - che sei capoluoghi di regione registrano
flessioni tendenziali: Torino (-0,4%), Bari e Firenze (-0,3%),
Roma e Trieste (-0,2%), Potenza (-0,1%). 
    A Genova e Milano i prezzi risultano fermi rispetto a luglio
2013.
    Guardando ai comuni con più di 150.000 abitanti che non sono
capoluoghi di regione, risultano in deflazione Livorno (-0,7%),
Verona (-0,5%), Reggio Emilia e Ravenna (-0,1%).
    
    "ECONOMIA A RISCHIO INFARTO"
    "Siamo in pieno allarme deflazione, e l'economia italiana
sta rischiando un vero e proprio infarto", commenta in una nota
il presidente del Codacons Carlo Rienzi, secondo il quale la
deflazione in dieci grandi città "è lo specchio dello stato
disastroso in cui versano le famiglie".
    Coldiretti segnala che nel settore alimentare il prezzo
della frutta fresca è sceso del 10,1% e quello della verdura
dell'8,8%. Due famiglie su tre, segnala l'organizzazione degli
imprenditori agricoli, hanno tagliato "la qualità o la quantità
di almeno uno dei generi alimentari acquistati".
    Secondo Istat i prezzi dei beni alimentari, per la cura
della casa e della persona - il cosiddetto carrello della spesa
- diminuiscono dello 0,7% su base mensile e dello 0,6% su base
annua, facendo registrare il calo tendenziale maggiore
dall'agosto 1997.
    L'inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni
energetici e degli alimentari freschi, scende allo 0,6% dallo
0,7% di giugno. Al netto dei soli beni energetici l'inflazione
si porta a 0,3% da 0,5%.
    I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza
calano dello 0,3% su base mensile e crescono dello 0,2% su base
annua.
    Anche a livello di eurozona l'inflazione di luglio ha subito
una frenata, stando alla stima preliminare di Eurostat, facendo
registrare un +0,4% tendenziale contro le attese di una conferma
dello 0,5% del mese precedente.
    Tornando alla situazione italiana, Unicredit vede i prezzi
al consumo in ripresa a settembre, dopo una variazione nulla ad
agosto.
    A fine mese il dato Istat sulle vendite al dettaglio
relative a giugno dirà se il bonus fiscale sui redditi sotto i
25.000 euro, voluto dal governo Renzi e introdotto nella busta
paga di maggio, abbia sortito un qualche effetto.
    Di seguito, i dati per l'indice Nic:

                           lug 14    giu 14    mag 14
Variazione congiunturale    -0,1       0,1     -0,1
Variazione tendenziale       0,1       0,3      0,5
    
    Istat ha fornito i seguenti dati per l'indice Ipca
(comprensivo delle riduzioni temporanee di prezzo):

                           lug 14    giu 14    mag 14
Variazione congiunturale   -2,1        0,1      -0,1
Variazione tendenziale      0,0        0,2       0,4
    
    Indici Nic per capitoli di spesa:

su mese su anno
Alimentari e bevande non alc.        -0,9     -0,7
Bevande alcoliche, tabacco            inv      0,2
Abbigliamento, calzature              inv      0,7
Abitaz.,acqua,elettr.,combust.       -1,2     -0,9
Mobili, articoli e domestici          inv      1,0
Servizi sanitari                     -0,1      0,2
Trasporti                             1,1      1,5
Comunicazioni                        -0,1     -9,0
Ricreazione,spettacoli,cultura        0,3      0,4
Istruzione                            inv      1,2
Alberghi,ristoranti, bar              0,1      0,9
Altri beni e servizi                 -0,1      inv
    
    (Antonella Cinelli)
    
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