PUNTO 1-Italia, Ocse vede crescita modesta, per Padoan apprezza misure governo

martedì 6 maggio 2014 15:15
 

(Riscrive titolo, aggiorna da quarto paragrafo in poi dopo replica ministro Economia)

MILANO, 6 maggio (Reuters) - Per il prodotto interno lordo italiano si prospetta quest'anno una crescita soltanto timida, destinata comunque a consolidarsi nel corso del 2015 grazie al miglioramento del clima di fiducia che sostiene consumi e investimenti. Un lieve contributo positivo verrà anche dal piano di alleggerimento fiscale.

E' il quadro tratteggiato dall'ultimo Economic Outlook Ocse, che fa intanto suonare un nuovo campanello d'allarme sulla vulnerabilità del Paese a potenziali nuovi shock esogeni in ragione di una performance economica anemica e della bassa inflazione che non permetteranno di cominciare a intaccare la montagna del debito prima del 2016.

All'indomani del monito della Commissione arriva dunque quello dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico che vede ancora più nero.

Non si scompone naturalmente al termine del consiglio mensile Ecofin l'inquilino di Via XX Settembre, peraltro già economista capo del forum parigino, che valuta l'analisi "complessivamente incoraggiante".

Passando ai numeri, la proiezione sul Pil 2014 passa a 0,5% da 0,6% della stima di metà novembre, peraltro identica a quella indicata ieri da Bruxelles, rispetto allo 0,8% su cui conta il governo.

Si tratta inoltre di un valore inferiore alla metà dell'1,2% prospettato per la media della zona euro.

Lieve schiarita nel 2015, quando la crescita dovrebbe raggiungere 1,1% rispetto a 1,4% previsto a novembre, all'1,2% indicato ieri dalla Ue, 1,3% del Def e 1,7% stimato sempre da Ocse per la media della zona euro.

"In un quadro di crescita debole e inflazione sottotono il rapporto debito/Pil non iniziarà a calare prima del 2016: questo lascia l'Italia ancora vulnerabile a potenziali disordini sul mercato e rende imperativo proseguire nel percorso di consolidamento dei conti pubblici basato su una riduzione della spesa in percentuale del prodotto" scrive l'organizzazione basata a Parigi.   Continua...