April 30, 2014 / 11:29 AM / 3 years ago

SINTESI-Italia, disoccupazione stabile a massimi, rimbalza inflazione

5 IN. DI LETTURA

(Accorpa pezzi su disoccupazione e inflazione Italia, con dettagli, contesto e commenti)

* Tasso disoccupazione marzo invariato a 12,7%

* Disoccupazione giovanile a 42,7% da 42,8%

* Cala in marzo numero inattivi, salgono occupati

* Inflazione preliminare aprile +0,6% su anno da 0,4%

di Giulio Piovaccari

MILANO/ROMA, 30 aprile (Reuters) - Qualche timido segnale di miglioramento c'è, anche se l'economia italiana continua a viaggiare su numeri da crisi, con un tasso di disoccupazione a livelli record e un'inflazione che resta schiacciata abbondantemente sotto la soglia dell'1%.

I numeri forniti oggi dall'Istat danno un tasso di disoccupazione al 12,7% in marzo per il terzo mese consecutivo, livello - come ha sottolineato l'Istat - più alto sia dall'inizio delle serie storiche mensili (2004) sia dall'inizio delle serie storiche trimestrali (primo trimestre 1977).

Da segnalare tuttavia che il dato di febbraio ha subito una revisione al ribasso dal 13% della prima lettura.

Restano pesanti i numeri della disoccupazione giovanile, quella nella fascia di età compresa tra i 15 e i 24 anni, al 42,7% in marzo, appena sotto il 42,8% di febbraio (rivisto da 42,3%).

Tuttavia, in marzo si è verificato un rimbalzo degli occupati (+0,3% su mese) che non si è tradotto in un calo della disoccupazione in quanto controbilanciato da un aumento circa analogo della forza lavoro: il tasso di inattività è sceso al 36,2%, mentre in termini assoluti il numero degli inattivi si è ridotto dell 0,5% su mese e dell'1,2% su anno.

Risale Tasso Occupazione

Il tasso di occupazione (rapporto tra occupati e popolazione), è salito di 0,2 punti congiunturali al 55,6%, segnando il primo rimbalzo da quasi un anno.

"È questo l'aspetto positivo: si torna ad avere una diminuzione degli inattivi con un travaso direttamente verso non i disoccupati ma gli occupati" spiega l'economista di Ing Paolo Pizzoli.

Secondo l'economista di Intesa Sanpaolo Paolo Mameli "la disoccupazione sembra avere limitati spazi di ulteriore salita, visto che la ripresa del ciclo è iniziata e gli indicatori sull'occupazione dalle indagini di fiducia suggeriscono che il peggio è passato".

"Tuttavia, il rimbalzo congiunturale è talmente modesto e disomogeneo che è ancora presto per vedere un significativo calo della disoccupazione" puntualizza Mameli.

Maggiore cautela viene espressa invece dall'economista di Unicredit Chiara Corsa, secondo cui "la ripresa dell'occupazione sarà molto lenta, probabilmente una risalita ci sarà solo nel 2015: la ripresa c'è ma è molto lenta e il mercato del lavoro reagisce sempre con lentezza".

Inflazione Debole

Sul fronte dell'inflazione i dati preliminari di aprile diffusi stamane dall'Istat indicano una variazione dell'indice Cpi nazionale dello 0,2% su mese e dello 0,6% su anno, segnando quindi un piccolo rimbalzo rispetto allo 0,1% e allo 0,4% rispettivi di febbraio.

I dati sono esattamente in linea con le stime degli economisti raccolte in un sondaggio Reuters.

Su base armonizzata l'indice Cpi è cresciuto dello 0,6% in aprile, sia congiunturale sia tendenziale.

Come spiega l'Istat la ripresa dell'inflazione è principalmente imputabile all'accelerazione della crescita su base annua dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti e alla riduzione dei beni energetici non regolamentati" spiega

"Il rimbalzo dell'inflazione sembra legato più a effetti statistici e fattori stagionali che non a una genuina inversione di tendenza per l'andamento dei prezzi al consumo" afferma Mameli. "In tal senso, per i prossimi mesi non ci aspettiamo una ulteriore salita ma una sostanziale stabilità, almeno sino a fine estate. Solo negli ultimi mesi dell'anno l'inflazione potrebbe tornare sopra l'1%".

L'inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, sale all'1,0%. Al netto dei soli beni energetici l'inflazione sale allo 0,9% dallo 0,8% di marzo.

L'inflazione acquisita per il 2014 sale allo 0,3%.

"C'è stata forse un po' di debolezza inattessa nei prezzi del comparto food ma tutto sommato i dati sono in linea con le attese" spiega Corsa di Unicredit. "Il rischio era che uscisse un dato debole, a che a livello di zona euro, che potesse infiammare i timori di deflazione e cambiare il quadro di aspettative della Bce, ma così non è stato".

L'inflazione preliminare di aprile della zona euro, pubblicata questa mattina da Eurostat, si è attestata allo 0,7% tendenziale, sotto le aspettative di uno 0,8% ma comunque in risalita dallo 0,5% di marzo.

(Ha collaborato Antonella Cinelli)

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