Italia, Fmi conferma Pil 2014 +0,6%, bassa inflazione pericolo per debito

martedì 8 aprile 2014 15:00
 

* Ripresa Italia più debole rispetto a zona euro, disoccupazione potrebbe aver toccato picco

* Inflazione ancora bassa rischio per ripresa e peso debito economie Sud Europa

* Necessari altri interventi, anche non convenzionali, da parte della Bce

di Elvira Pollina

MILANO, 8 aprile (Reuters) - L'economia italiana, reduce da un biennio di forte recessione, crescerà quest'anno dello 0,6%, e il prossimo dell'1,1%. E' quanto prevede il Fondo monetario internazionale nel rapporto World Economic Outlook, che conferma le stime contenute nell'aggiornamento del gennaio scorso.

Il Fmi mantiene una visione più pessimista del governo che nel Documento di Economia e Finanza in arrivo oggi si accinge con tutta probabilità ad annunciare una crescita per il 2014 allo 0,8%, abbassandolo comunque dall'1,1% tratteggiato in precedenza.

Se poi la bassa inflazione viene indicata come un rischio per tutte le economie avanzate e in particolare per la zona euro, nell'analisi del Fondo si evince come Roma abbia tutte le caratteristiche per pagarne le conseguenze peggiori.

In sostanza, in quanto economia innegabilmente sotto stress, l'Italia potrebbe veder complicato ulteriormente il percorso della ripresa, da un'inflazione persistentemente bassa, che farebbe salire peraltro il peso del debito pubblico.

Tornando ai numeri, secondo il Fmi quest'anno la ripresa in Italia sarà nel complesso più debole di quella della zona euro, dove il Pil dovrebbe crescere dell'1,2%, accelerando nel 2015 all'1,5%, grazie al contributo prevalentemente dall'export.   Continua...