Zona euro, uno shock potrebbe portare inflazione in negativo-Constancio

lunedì 7 aprile 2014 16:20
 

BRUXELLES, 7 aprile (Reuters) - Un qualsiasi imprevisto avverso ha il potenziale di far scivolare in negativo l'inflazione della zona euro e, anche se la dinamica dei prezzi al consumo dovrebbe tornare ad accelerare nel mese di aprile, la Banca centrale europea monitora con particolare preoccupazione l'andamento del costo della vita.

Lo dice il numero due dell'Eurotower Vitor Constancio, precisando che prima di prendere qualsiasi iniziativa Francoforte ha bisogno di un quadro più chiaro sulla dinamica dei prezzi.

"Dobbiamo vedere cosa succede all'inflazione di aprile... è possibile che si veda una ripresa" spiega in un'audizione al parlamento europeo.

"Non è però il dato di un singolo mese che ci spingerebbe a intervenire: dobbiamo valutare se lo scenario identificato a marzo è cambiato e come" aggiunge.

Nelle proiezioni trimestrali dello staff diffuse il mese scorso si indicava una media annua in rialzo a 1,5% l'anno prossimo e 1,7% nel 2016.

I commenti di Constancio ricalcano quelli di Mario Draghi che giovedì scorso al termine del consiglio mensile sui tassi ha fatto esplicito riferimento alla possibilità di un 'quantitative easing' volto a sostenere l'economia e la dinamica dei prezzi.

La Bce, garantisce il vicepresidente, resta pronta a intervenire se sarà necessario, determinata a mantenere un orientamento espansivo di politica monetaria in risposta alle aspettative di un periodo prolungato di bassa inflazione.

"Siamo pronti ad agire con tempestività se sarà necessario, il consiglio dei governatori ha espresso l'unanimità sull'ipotesi di mettere in campo gli strumenti non convenzionali previsti dal mandato per contrastare in maniera efficace i rischi di un periodo eccessivamente protratto di bassa inflazione" spiega.

La stima flash Eurostat relativa a marzo mostra l'inflazione al tasso annuo di 0,5%, minimo da novembre 2009 e ampiamente nella zona a rischio individuata da Francoforte al di sotto di 1% contro un target di 'inferiore ma vicino a 2%'.   Continua...