SINTESI- Italia, disoccupazione a nuovo record. Renzi: subito Jobs Act

venerdì 28 febbraio 2014 14:50
 

di Elvira Pollina

MILANO, 28 febbraio (Reuters) - Il nuovo record del tasso di disoccupazione a gennaio evidenzia la difficoltà in cui continua a versare l'economia italiana, tornata a crescere marginalmente nell'ultima parte del 2014 dopo oltre due anni di recessione.

Nel primo mese del 2014, secondo i numeri resi noti stamane da Istat, il tasso di disoccupazione è salito al 12,9%, il livello più alto da 35 anni.

Un dato che il neo presidente del consiglio Matteo Renzi definisce "allucinante", assicurando che il primo provvedimento del nuovo governo sarà il cosiddetto 'Jobs Act', un pacchetto di misure volto a semplificare e rilanciare il mercato del lavoro, cui dovrebbe accompagnarsi una riduzione del cuneo fiscale di "almeno 10 miliardi".

I numeri odierni sono peggiori rispetto alle attese degli economisti, che pronosticavano una conferma del 12,7% registrato a dicembre. Si allarga, poi, il divario con l'intera zona euro, dove il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 12%.

Sviscerando il dato italiano, gli analisti rilevano che l'aumento dei disoccupati, 60.000 in più rispetto al mese precedente, è legato in buon parte ad un aumento della forza lavoro, salita di 52.000 unità, mentre solo in quota marginale all'emorragia dei posti di lavoro, con un saldo negativo di 8.000 unità su mese.

L'anno scorso i posti di lavoro andati in fumo sono stati 478.000.

"I dati di gennaio ci dicono che frena l'emorragia di posti di lavoro, e d'altra parte, si riducono gli inattivi. E' un segnale, presumibilmente che sono aumentate le persone che cercano lavoro, che però si riversano nella platea di disoccupati", sintetizza Paolo Pizzoli, economista di Ing.

Rispetto allo stesso mese del 2013, a gennaio di quest'anno si contano 260.000 disoccupati in più, per un totale di 3,3 milioni.   Continua...