Italia, Pmi manifattura dicembre a massimo da aprile 2011 - Markit

giovedì 2 gennaio 2014 09:46
 

MILANO, 2 gennaio (Reuters) - Non si interrompe, anzi accelera ulteriormente, il percorso di ripresa del manifatturiero italiano a fine anno, grazie alla dinamica positiva delle voci ordini e occupazione, entrambe ai massimi da oltre due anni e mezzo.

L'indice Pmi manifatturiero, elaborato da Markit e Adaci, è salito a 53,3 in dicembre - quasi due punti oltre i 51,4 di novembre e ampiamente al di sopra del consensus di 51,8 - attestandosi ai massimi da aprile 2011.

L'indicatore si distanzia così ulteriormente dalla soglia dei 50 punti, discrimine tra le rilevazioni di espansione e di contrazione, in segno benaugurante per l'inizio dell'anno.

"È il miglior risultato da aprile 2011 e un indicatore coerente con un solido recupero nel generale stato di salute del comparto manifatturiero" commenta Markit.

Il dato rinforza l'ipotesi di una ripresa per lo meno moderata dell'economia italiana nel corso del 2014 e potrà fare gioco all'impegno del governo guidato da Enrico Letta di accelerare sul fronte delle riforme a sostegno della crescita.

Tornando allo spaccato delle singole componenti, la voce nuovi ordini ha mostrato su dicembre il sesto mese consecutivo di crescita, a conferma del trend positivo della domanda, in particolare dall'estero. Decisamente buona anche la dinamica del capitolo produzione, trainata dal comparto beni di investimento, che fa registrare il settimo mese di espansione.

In miglioramento anche la situazione occupazionale nel manifatturiero, per il secondo mese consecutivo. Il sotto indicie relativo si è portato a 51,5 punti in dicembre dai 50,6 del mese precedente. L'espansione, per quanto modesta rispetto a quella riscontrata negli ordini e nella produzione, è comunque quella più sostenuta dal maggio del 2011.

Gli arretrati di produzione sono risultati anch'essi in crescita per il secondo mese consecutivo, con l'incremento più forte dal giugno del 2006.

Il settore manifatturiero rappresenta circa il 19% del prodotto italiano.   Continua...