Ocse, Italia e Spagna ultime nell'istruzione di base

martedì 8 ottobre 2013 11:44
 

LONDRA/MILANO, 8 ottobre (Reuters) - Italia e Spagna sono agli ultimi posti della nuova classifica dell'Ocse sulle capacità di base alfabetiche e matematiche, un risultato che mette in luce le difficoltà dei due Paesi a migliorare la propria competitività economica.

Dal sondaggio realizzato dall'Organizzazione per la cooperazione economica e lo sviluppo su 24 Paesi e diffuso oggi emerge che oltre un italiano e uno spagnolo su quattro hanno capacità di lettura pari o inferiori al livello minimo.

Risultati deludenti anche per la Francia mentre il Giappone occupa la vetta della classifica, seguito dalla Finlandia. Secondo l'Ocse, un diplomato giapponese ha capacità alfabetiche paragonabili a quelle di un laureato italiano.

Per quanto riguarda la matematica, quasi un adulto italiano e spagnolo su tre hanno capacità pari o inferiori al livello minimo.

"Questa capacità sono le basi su cui si costruisce tutto il resto", ha spiegato in una conferenza stampa Andreas Schleicher, coordinatore dello studio e vice direttore Ocse per l'educazione.

In una nota, i ministri del Lavoro, Enrico Giovannini, e dell'Istruzione, Maria Chiara Carrozza, hanno parlato di "dati allarmanti che impongono un'inversione di marcia".

"Il governo ha già adottato diverse misure orientate a potenziare il sistema formativo e a fronteggiare l'emergenza Neet (giovani che non studiano né lavorano). In particolare, con il 'decreto Lavoro' dello scorso giugno e il 'decreto Scuola' approvato a settembre, sono stati stanziati complessivamente oltre 560 milioni di euro per il triennio 2013-2015", dicono i ministri aggiungendo che "per identificare ulteriori interventi, è stata costituita 'una commissione di esperti'".

Risultati deludenti anche per gli Stati Uniti in matematica, settore in cui il Giappone è di nuovo in vetta alla classifica.

Alla ricerca hanno partecipato 166.000 adulti di cui sono state valutate le capacità matematiche, di lettura e soluzione dei problemi.   Continua...