Banca Mondiale abbassa stime crescita 2013-2014 per Cina, Asia orientale

lunedì 7 ottobre 2013 10:53
 

MILANO, 7 ottobre (Reuters) - La Banca Mondiale ha abbassato le previsioni di crescita per il 2013 e per il 2014 per la Cina e la maggior parte dei paesi in via di sviluppo dell'Asia orientale, a causa del rallentamento della crescita del gigante asiatico e della debolezza dei prezzi delle materie prime, che hanno un effetto negativo su esportazioni e investimenti.

"L'Asia orientale cresce a un ritmo inferiore mentre la Cina inizia a distaccarsi da un'economia orientata alle esportazioni e si concentra sulla domanda interna", scrive la Banca Mondiale nel suo ultimo studio sulle prospettive economiche dell'area.

"La crescita in paesi come Indonesia, Malaysia e Thailandia sta inoltre rallentando alla luce dei minori investimenti, dei prezzi più bassi delle materie prime a livello globale e di una crescita delle esportazioni inferiore alle previsioni", si legge ancora nel rapporto.

La Banca Mondiale prevede quindi che l'Asia orientale cresca del 7,1% quest'anno e del 7,2% nel 2014, rispetto alle previsioni di aprile di una crescita del 7,8% per l'anno in corso e del 7,6% per il 2014.

Per quanto riguarda la Cina, l'istituto stima che l'economia si espanda del 7,5% nel 2013, meno del +8,3% previsto ad aprile. Per l'anno prossimo stima invece una crescita del 7,7%, lo 0,3% in meno rispetto alla previsione precedente.

Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia