August 19, 2013 / 11:06 AM / 4 years ago

Germania tornerà a tassi crescita normali in seconda metà 2013 - Buba

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FRANCOFORTE, 19 agosto (Reuters) - L'economia tedesca dovrebbe stabilizzarsi nella seconda metà del 2013, dopo aver registrato nel secondo trimestre la più forte crescita di oltre un anno.

Lo ha detto la Bundesbank nel suo rapporto mensile aggiungendo che la crescita in Germania e nel resto della zona euro potranno beneficiare di tassi di interesse ai minimi storici della Bce, la quale ha promesso che li manterrà bassi per un periodo prolungato.

I tassi di crescita maggiori del previsto nelle maggiori economie della zona euro, Germania e Francia, hanno contribuito a far riemergere la zona euro fuori dalla recessione nel secondo trimestre, con il traino principalmente della domanda interna.

"Nella seconda metà del 2013, la crescita economica in Germania probabilmente tornerà a tassi normali e costanti" ha detto la Bundesbank.

L'economia tedesca, tradizionalmente guidata dalle esportazioni, si basa sulla domanda interna per sostenere la crescita visto che il commercio estero sembra invece agire da freno quest'anno, a causa del fatto che gran parte della zona euro, a cui la Germania invia il 40% delle sue esportazioni, sta ancora arrancando.

La banca centrale tedesca ha sottolineato come gli investimenti interni difficilmente cresceranno senza un miglioramento delle prospettive di crescita a lungo termine dei paesi vicini alla Germania e l'attuazione di misure per risolvere la crisi del debito e ridurre l'incertezza.

Il consumo privato in Germania continuerà ad essere supportato da un'inflazione moderata e dalla bassa disoccupazione.

"Nei prossimi mesi, è probabile che il tasso di inflazione che rallenti" ha detto la Bundesbank. L'inflazione tedesca in luglio era all'1,9%, leggermente superiore a quella della zona euro in generale.

Lo sviluppo recente è in linea con le attese della BCE di una ripresa graduale della zona euro tra quest'anno e il prossimo. La banca centrale europea ha lasciato il tasso di interesse di riferimento allo 0,5% in agosto e ha ribadito la sua 'forward guidance' per tassi che si manterranno bassi o scenderanno.

"Questo non è un impegno incondizionato e non segna un cambiamento nella strategia di politica monetaria della BCE", ha detto la Bundesbank. La guidance non ha escluso un rialzo dei tassi, se la pressione inflazionistica si rivelasse più forte di quanto attualmente previsto.

"I tassi di interesse effettivi di riferimento della BCE continueranno a dipendere dalle prospettive a medio termine dell'inflazione, che si basa su aspettative di futuri sviluppi dell'economia reale e su aggregati creditizi e monetari", ha detto la Bundesbank.

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